HIBAPRESS – Rabat
Il sindacato dei responsabili educativi ha annunciato il suo netto rifiuto della circolare ministeriale n. 2363/25 del 26/11/2025, che, secondo loro, grava sui responsabili educativi di compiti aggiuntivi che non rientrano nelle loro competenze e ignorano la realtà professionale (attrezzature logistiche e risorse umane delle istituzioni educative).
Il suddetto sindacato, in un comunicato stampa ricevuto dal giornale "HIBAPRESS", ha ritenuto che questa nota sconvolgerà l'esecuzione dei compiti della prima fase del monitoraggio continuo nelle istituzioni di leadership e metterà a rischio i diritti degli studenti, invitando tutti i capi delle istituzioni educative di leadership a rifiutare di ricevere i compiti di monitoraggio continuo per la prima fase nelle istituzioni di leadership prima che vengano copiati in numero sufficiente per ogni istituzione dalle direzioni regionali.
Il suddetto sindacato ha ribadito il suo netto e definitivo rifiuto di imporre la decisione ministeriale n. 1849.05 ai responsabili educativi in possesso di un diploma di formazione in amministrazione educativa, considerandola una decisione obsoleta incompatibile con le loro funzioni originali, come previsto dall'articolo 22 del decreto 2.24.140, avvertendo di non emettere alcun decreto o decisione riguardante i responsabili educativi senza coinvolgere il sindacato dei responsabili educativi.
Il sindacato dei responsabili educativi ha anche esaminato una serie di richieste, tra cui l'istituzione di un regime di base speciale per i responsabili educativi per la loro specificità professionale e per rimediare ai difetti del decreto 2.24.140, e l'aumento dell'indennità supplementare per il quadro, in modo che equivalga alla posizione e alle responsabilità del responsabile educativo, includendola nella pensione, e la creazione di un nuovo grado per la promozione dopo il grado eccellente, e non pregiudicare il percorso di promozione per scelta dei laureati del corso di amministrazione educativa nella promozione per l'anno 2024, come per le precedenti coorti.
Il sindacato chiede inoltre di accelerare la modifica del decreto 2.02.376 in modo da soddisfare le aspirazioni dei responsabili educativi, e aprire la mobilità tra i corsi educativi autorizzati dalla formazione di base senza restrizioni, e accelerare la nomina dei responsabili educativi esonerati in posizioni di amministrazione educativa vacanti su loro richiesta, in conformità con la circolare ministeriale 3610/24, oltre a revocare l'esonero dalle funzioni di amministrazione educativa, salvo richiesta dell'interessato.
Tra le richieste del sindacato vi è anche la cancellazione definitiva della procedura di dichiarazione diversa dei compiti del responsabile educativo, e l'istituzione di indennità speciali per le funzioni del paragrafo "b" dell'articolo 22 del decreto 140-24-2, ed equivalere il diploma di formazione nel corso di amministrazione educativa al master, oltre a consentire ai responsabili educativi che svolgono il loro lavoro in questa veste alla data di emissione del decreto di base un'anzianità di due anni da calcolare ai fini della promozione di grado e rango.
Inoltre, lo stesso sindacato ha esortato alla necessità di annullare la nomina dei responsabili educativi alla funzione di ispettore generale; accelerare la liquidazione finanziaria dei responsabili educativi che lavorano presso le istituzioni di creazione, e regolarizzare la situazione amministrativa dei responsabili educativi esonerati incaricati di compiti di amministrazione educativa, e accelerare la regolarizzazione della situazione finanziaria dei responsabili educativi presso i centri di apertura, oltre alla revisione della misera indennità per l'alloggio, e l'adozione della nuova formula dell'indennità forfettaria per i viaggi per i quadri dell'amministrazione educativa.
Lo stesso sindacato ha invitato a istituire un'indennità mensile fissa e adeguata per i componenti dell'amministrazione educativa nelle istituzioni di leadership, e annullare la gestione tramite associazioni civili per le istituzioni educative (associazione a sostegno della scuola del successo, associazione sportiva scolastica), e istituire un'indennità per il lavoro notturno per gli ispettori generali degli interni nelle istituzioni educative, e rafforzare le istituzioni educative con risorse umane amministrative per alleggerire gli oneri e migliorare il lavoro.
Lo stesso organismo sindacale ha sottolineato la necessità di equità per i quadri dell'amministrazione educativa che lavorano nelle scuole comunitarie e nelle scuole indipendenti nel mondo rurale, consentendo loro gli stessi punti adottati per i gruppi scolastici, oltre a stabilire un'indennità per gli oneri aggiuntivi per i responsabili educativi per l'istruzione primaria, l'assegnazione di più di un compito, l'assegnazione a più di 600 studenti, e l'attuazione delle circolari ministeriali n. 4499/24 e 4917/24 relative agli oneri amministrativi e alle istituzioni di assegnazione, e l'equità per le persone colpite dal decreto 2.18.294 che sono entrate nel corso di amministrazione educativa al secondo grado).
Il sindacato ha concluso il suo comunicato stampa chiedendo di consentire alla coorte 2020-2022 le loro indennità per gli oneri amministrativi per l'anno scolastico 2021-2022, e di accelerare il pagamento dei proventi per l'organizzazione degli esami di certificazione per tutti gli stakeholder, e migliorare le condizioni di lavoro per i responsabili educativi, e ridurre il numero di ore di lavoro settimanali a 24 ore, e garantire la sicurezza delle istituzioni educative e dei quadri amministrativi ed educativi.





