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La proliferazione di carretti ambulanti di cibo preoccupa i difensori dei consumatori

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HIBAPRESS – Rabat

Ali Chtour, presidente dell'Associazione marocchina per la difesa dei diritti dei consumatori, ha espresso la sua crescente preoccupazione per la notevole proliferazione di carretti che vendono panini e fast food per le strade e i vicoli, in condizioni che non rispettano gli standard minimi di igiene e sicurezza alimentare.

Chtour, in una dichiarazione a "HIBAPRESS", ha ritenuto che questa situazione fosse in conflitto con le disposizioni della legge sulla protezione dei consumatori n. 31.08, che sottolinea la necessità di garantire la salute e la sicurezza del consumatore in tutte le fasi di esposizione e fornitura di prodotti alimentari.

Chtour ha aggiunto che gli sforzi di controllo si concentrano spesso sui negozi autorizzati di snack, mentre il controllo è assente sui carretti ambulanti che vendono cibo di origine sconosciuta, il che costituisce un particolare rischio per la salute di bambini e giovani, che sono attratti da questi prodotti a causa dei loro prezzi bassi.

Chtour ha invitato le autorità competenti a intensificare le operazioni di controllo per includere i carretti ambulanti, parallelamente agli esercizi commerciali fissi, e a regolamentare questa attività stabilendo un quadro giuridico chiaro che garantisca le condizioni di igiene e salute, fornendo al contempo orientamento e sostegno ai venditori ambulanti per rispettare gli standard sanitari. Ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la consapevolezza dei cittadini sui rischi del consumo di alimenti non soggetti a controllo.

Il presidente dell'Associazione marocchina per la difesa dei diritti dei consumatori ha concluso la sua dichiarazione al giornale, sottolineando che la tutela della salute dei consumatori è una responsabilità collettiva, che richiede una rigorosa applicazione della legge e un'efficace cooperazione tra le autorità, i produttori e i consumatori per garantire un ambiente alimentare sicuro e sano per tutti i cittadini.