HIBAPRESS – Rabat
L'apparizione dell'Imam Idriss Idrissi, membro del Consiglio Scientifico Locale di Khenifra, davanti alla Corte d'Appello di Beni Mellal, indossando un abito capovolto, ha suscitato ampie polemiche sui social media.
Idrissi ha detto in un post pubblicato sul suo account sui social media "Facebook" che il gesto di capovolgere l'abito, "indica che la mia breve mente non ha ancora capito la sentenza emessa dalla Corte d'Appello". Questa spiegazione è arrivata insieme a una foto pubblicata dal "saggio di Khenifra", scattata davanti alla Corte d'Appello di Beni Mellal, dopo aver registrato due fascicoli presso la Corte di Cassazione, il primo relativo a ciò che ha definito il tradimento da parte del presidente del Consiglio scientifico del mandato del Principe dei Credenti. Il secondo fascicolo è legato alle "accuse maliziose che mi hanno lanciato gli avversari per vendetta per aver smascherato il tradimento e la falsificazione", secondo le sue parole. Il saggio ha confermato che bussare oggi alla porta della Corte di Cassazione conferma che "l'unica opzione per ripristinare i diritti e porre fine all'ingiustizia è solo attraverso le istituzioni costituzionali e il rispetto delle decisioni da esse emesse". Il saggio, alla fine del suo post, ha espresso la sua fiducia che la verità apparirà in questo caso, anche dopo un po' di tempo, citando il nobile versetto coranico: "E Allah è colui che domina la sua volontà, ma la maggior parte delle persone non lo sa".





