HIBAPRESS – Rabat
Oggi, 8 dicembre 2025, ricorre il 50° anniversario della tragedia dell'espulsione arbitraria e collettiva che colpì i marocchini residenti legalmente in Algeria nel 1975. Questa è un'occasione per ricordare l'entità della tragedia vissuta da 45.000 cittadini, uomini e donne, che furono prelevati dalle loro case e dai loro luoghi di lavoro e deportati al confine marocchino-algerino, in modo arbitrario, umiliante e illegale, privi dei minimi requisiti umani.
Questa tragedia, che ha preso di mira intere famiglie senza distinzioni, compresi i matrimoni misti marocchino-algerini, ha visto le vittime dell'espulsione arbitraria separate dai loro cari, radunate in centri spogliate di tutti i loro effetti personali e proprietà, e deportate in condizioni di freddo estremo invernale, a pochi giorni dalla festa di Eid al-Adha, senza preavviso, comunicazione o spiegazione di questa azione arbitraria.
Nonostante mezzo secolo sia passato da questa tragedia, le sue ferite sono ancora profonde per le vittime, le loro famiglie e i loro aventi diritto. Ad oggi, non è stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale da parte dello Stato algerino, le cui autorità scommettono sull'oblio per cancellare le tracce di ciò che hanno commesso durante questa operazione di gravi violazioni dei diritti umani.
L'assemblea internazionale a sostegno delle famiglie di origine marocchina espulse dall'Algeria – 1975, ha dichiarato in un comunicato che commemora il 50° anniversario di questa tragedia con lo slogan "Memoria contro l'oblio: per il riconoscimento dei diritti delle famiglie marocchine espulse dall'Algeria nel 1975", ribadendo la sua richiesta alle autorità algerine di presentare pubbliche scuse ufficiali alle vittime e di assumersi la piena responsabilità dell'espulsione arbitraria subita dalle famiglie marocchine, eseguita direttamente dalle forze di sicurezza e dai servizi dello Stato algerino dall'8 dicembre 1975.
Nello stesso contesto, l'assemblea internazionale a sostegno delle famiglie ha chiesto la restituzione alle vittime di tutti i beni confiscati, in modo illegale, e la concessione di un risarcimento finanziario e morale a loro favore per tutti i danni derivanti da questa espulsione collettiva arbitraria che li ha colpiti.
In qualità di organizzazione non governativa per i diritti umani, fondata il 27 febbraio 2021, l'assemblea internazionale a sostegno delle famiglie di origine marocchina espulse dall'Algeria – 1975 ha ribadito la sua determinazione a continuare i suoi sforzi di difesa a livello internazionale per far sentire la voce delle vittime e ricorrere a tutti i meccanismi internazionali per l'equità e la giustizia.





