Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag
Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag

Il prefetto di Inezgane di fronte all’esame dell’applicazione dell’articolo sull’esclusione degli eletti

Dimensione del carattere:
Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Abdellatif Baraka

Il prefetto della prefettura di Inezgane-Aït Melloul si trova di fronte a un vero e proprio esame sull'efficacia della legge, sullo sfondo delle continue polemiche suscitate dai casi di conflitto di interessi che perseguitano un certo numero di eletti all'interno dei consigli comunali della prefettura, in un momento in cui aumentano le richieste dell'opinione pubblica locale di applicare le disposizioni sull'esclusione senza selettività o esitazione.

Il fatto risale alla registrazione del persistere di eletti nell'esercizio delle loro funzioni, nonostante il loro presunto coinvolgimento in transazioni e interessi privati con comunità territoriali a cui appartengono, il che costituisce, secondo le disposizioni della legge organica n. 113.14 relativa alle comunità, un chiaro conflitto di interessi che richiede l'attivazione dell'articolo 65, che consente all'autorità amministrativa di deferire i fascicoli al tribunale amministrativo al fine di ordinare gli effetti legali, tra cui l'esclusione.

In questo contesto, l'avvocato Abdelaziz Al-Kanfoud, del foro di Agadir e accettato per patrocinare dinanzi alla Corte di Cassazione, ha inviato una lettera ufficiale al prefetto della prefettura di Inezgane-Aït Melloul, esortandolo ad accelerare l'applicazione delle disposizioni dell'articolo citato, ritenendo che il testo di legge sia chiaro e che la giurisprudenza si sia definitivamente stabilita sull'esclusione degli eletti coinvolti in casi di conflitto di interessi.

L'avvocato ha sottolineato, nella sua lettera datata 10 dicembre 2025, di aver precedentemente scritto al ministro degli Interni sullo stesso argomento, sottolineando che un certo numero di decisioni definitive emesse dalla Corte di Cassazione hanno risolto casi simili e hanno approvato l'esclusione di eletti che si sono dimostrati coinvolti in conflitti di interessi, il che rende ingiustificata qualsiasi esitazione amministrativa nell'applicazione della legge.

Al-Kanfoud ha ritenuto che l'applicazione dell'articolo 65 non sia soggetta ad alcuna interpretazione o interpretazione amministrativa, poiché il testo è esplicito e i tribunali amministrativi hanno delineato le linee guida per la sua corretta applicazione, sottolineando che il ruolo del prefetto rimane fondamentale per proteggere la legalità e garantire il rispetto del principio di responsabilità stabilito costituzionalmente.

La lettera ha sottolineato che ignorare le violazioni del conflitto di interessi potrebbe minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e consolidare la sensazione di un “sospensione ingiustificata della legge”, in un momento in cui le autorità territoriali dovrebbero essere in prima linea nella difesa dello stato di diritto e della parità per tutti.

Questi sviluppi avvengono in un contesto nazionale caratterizzato da una particolare sensibilità, a seguito delle recenti dichiarazioni ufficiali del ministro degli Interni al Parlamento, nelle quali ha affermato che la legge sarà applicata senza discriminazione o selettività, il che aumenta il livello di aspettative in merito all'esito di questo dossier a livello locale.

Gli osservatori ritengono che questa questione non sia più semplice corrispondenza legale, ma si sia trasformata in un esame reale del grado in cui l'amministrazione territoriale di Inezgane-Aït Melloul si impegna ad attuare le disposizioni sull'esclusione e a ripristinare l'integrità all'interno dei consigli eletti, rompendo con la logica dell'impunità.

La domanda rimane: queste lettere si tradurranno in decisioni operative che porranno fine al conflitto di interessi, o il fascicolo rimarrà in sospeso nonostante la chiarezza della legge e la decisione dei tribunali amministrativi su casi simili?