HIBAPRESS – Ahmed Al-Musa'id
In un momento di fedeltà nazionale ai percorsi ricchi di generosità, l'attivista associativa Nezha Bouabdallah, rappresentante della regione orientale, è stata incoronata al secondo posto a livello nazionale nella decima edizione del "Premio per l'eccellenza delle donne marocchine".
Questo riconoscimento, che avviene sotto l'alto patrocinio di Sua Maestà il Re Mohammed VI e sotto la supervisione del Ministero della Solidarietà, dell'Integrazione Sociale e della Famiglia, non è solo un omaggio a una persona, ma è un riconoscimento di una visione di sviluppo che è riuscita a trasformare il lavoro di beneficenza da "beneficenza transitoria" a "empowerment sostenibile".

Percorso dalla sofferenza alla leadership del cambiamento
Nezha Bouabdallah, figlia della città di Aklim nella provincia di Berkane, è un modello di donna marocchina che ha fatto della geografia "ai margini" il punto di partenza per importanti progetti nazionali. Il suo viaggio è iniziato dalla profonda convinzione che lo sviluppo del mondo rurale passi necessariamente attraverso la dignità delle donne e l'integrazione delle categorie vulnerabili.
Istituzioni di impatto: dall'istruzione all'integrazione
Il percorso di Bouabdallah non è stato teorico, ma si è concretizzato in progetti sul campo che hanno fatto la differenza nella vita di centinaia di persone, tra cui:
La lotta all'abbandono scolastico: attraverso la gestione della "Dar Taliba" ad Aklim, che ospita 41 ragazze appartenenti a categorie vulnerabili, fornendo loro un ambiente educativo e psicologico che garantisca la loro continuità negli studi.
Cura delle persone con bisogni speciali: il contributo fondamentale alla fondazione del "Centro Speranza per i bambini con disabilità" nel mondo rurale, un progetto di qualità che rompe l'isolamento di questa categoria e li qualifica educativamente e socialmente.
L'empowerment economico e sociale: attraverso progetti per fornire alloggi adeguati per vedove e orfani, e sostenere le donne nella creazione di cooperative e attività generatrici di reddito, garantendo loro l'indipendenza finanziaria.

Il connubio tra campo e accademia
Ciò che caratterizza l'esperienza di Nezha Bouabdallah è la "professionalità scientifica"; non si è limitata all'esperienza sul campo, ma l'ha rafforzata con un solido percorso accademico. Il suo conseguimento di un master in diritti umani e politiche pubbliche, e il completamento della sua ricerca in un master in professioni di lavoro sociale e trasformazione digitale presso l'Università Mohammed I di Oujda, riflette la consapevolezza della necessità di "digitalizzare" e modernizzare gli interventi sociali per far fronte alle sfide dei tempi. "Questa incoronazione è un omaggio a ogni donna rurale che crede che il cambiamento inizi dal lavoro silenzioso e vicino alle persone".
La vittoria di Bouabdallah al secondo posto a livello nazionale rappresenta un forte messaggio sulla vitalità della società civile nella regione orientale. Conferma inoltre che i criteri di eccellenza nel Marocco moderno sono ora misurati dalla sostenibilità e dall'impatto sul campo delle iniziative.





