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Registrazione trapelata complica il caso… Accuse di estorsione alla madre di Ilyas El Malki in cambio di rinuncia

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Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – I. As-Samlali

Il caso dello "streamer" marocchino Ilyas El Malki è tornato a dominare il dibattito, dopo che suo fratello Hamza El Malki ha pubblicato un video sul suo account ufficiale sulla piattaforma "Instagram", rivelando informazioni pericolose riguardanti ciò che ha descritto come pressioni ed estorsioni subite da sua madre da una delle parti querelanti nel caso.

Il video includeva una registrazione audio diffusa che documentava una telefonata tra la madre di Ilyas El Malki e una persona, durante la quale si parlava della possibilità di rinunciare alla denuncia in cambio di una somma di denaro, un evento che la famiglia ha considerato scioccante e moralmente e legalmente inaccettabile. Secondo quanto riportato nella registrazione, la richiesta riguardava una somma di denaro definita "esosa" in cambio dell'avvio della procedura di rinuncia, il che ha scatenato un'ondata di indignazione all'interno della famiglia El Malki, aprendo le porte a calde domande sui metodi utilizzati per gestire questo caso e i limiti di ciò che può essere considerato una pratica legale legittima. La famiglia El Malki, attraverso le sue dichiarazioni e i video che ha pubblicato, ha considerato che ciò che sta subendo rientra nei tentativi di pressione illeciti, sottolineando che Ilyas El Malki sta affrontando, secondo le sue parole, un complotto sistematico volto a rovesciarlo e a danneggiare la sua immagine. La registrazione non è passata inosservata, poiché ha acceso il fuoco sui social media, dove un gran numero di utenti delle piattaforme digitali ha espresso la sua rabbia per ciò che ha descritto come "estorsione palese", esprimendo la sua ampia simpatia per la madre di El Malki e chiedendo che il caso di Ilyas El Malki diventi una questione di opinione pubblica che richiede trasparenza e rigore nelle indagini e nella responsabilità. In un parallelo sviluppo giudiziario, il tribunale di primo grado di El Jadida ha deciso, martedì scorso, di rinviare la decisione sul caso di Ilyas El Malki al 30 dicembre, a fronte dell'aumento del numero di denunce presentate contro di lui a 37, il che complica ulteriormente un caso che rimane aperto a tutti gli scenari.