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Le montagne di Khénifra si vestono di bianco.. Una promettente ripresa idrica e una gioia eccezionale

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HIBAPRESS – W.M.A

Le alture della provincia di Khénifra, e in particolare la zona di "Timahdguès", appartenente alla comunità di Tighsaline, si sono risvegliate con uno scenario naturale affascinante, dopo che le intense nevicate hanno coperto le cime delle montagne e le pendici degli altopiani, in un quadro bianco che ha inviato calore negli animi e ha riacceso la speranza dopo settimane di preoccupazione climatica.

A un'altitudine di circa 2070 metri sul livello del mare, la zona appariva come se indossasse un sontuoso abito invernale, dove il bianco della neve si fondeva con l'azzurro del cielo e la limpidezza dell'aria, conferendo al luogo un fascino speciale che incarna la bellezza dell'Atlante Medio nel suo splendore.

Questa neve non è stata solo un fenomeno stagionale passeggero, ma ha costituito un segnale rassicurante dell'inizio di una ripresa idrica tanto attesa, soprattutto alla luce delle preoccupazioni che hanno prevalso durante il periodo passato sulla persistenza della siccità e il suo impatto sulle risorse naturali e sulle attività agricole.

Le foreste di cedri adiacenti alla strada nazionale n. 29 e le storiche foreste di Ajdir si sono rivestite di un abito bianco brillante, trasformando i percorsi di transito in spazi aperti per la contemplazione e offrendo agli utenti della strada momenti eccezionali per godere della bellezza e della tranquillità della natura.

Così, le alture di "Timahdguès" si sono trasformate, negli ultimi giorni, in un punto di attrazione per i visitatori, dove famiglie e giovani provenienti dalla provincia e dall'esterno si sono riversati, alla ricerca del piacere della neve e della condivisione di momenti di gioia in un'atmosfera caratterizzata da semplicità e spontaneità.

In questo contesto, queste scene hanno rafforzato la posizione della provincia di Khénifra come una promettente destinazione invernale, che combina il fascino della natura montana e la purezza del clima, e offre ai suoi visitatori una fuga turistica diversa dalle destinazioni tradizionali.

A livello ambientale, gli interessati sottolineano che le nevicate hanno un ruolo fondamentale nel sostenere l'equilibrio idrico, poiché lo scioglimento graduale della neve contribuisce a nutrire le falde acquifere in modo migliore rispetto alle forti piogge, il che si riflette positivamente sulle riserve sotterranee.

Si prevede inoltre che l'acqua di fusione contribuirà ad aumentare il livello di dighe, laghi e corsi d'acqua nella provincia, il che potrebbe contribuire a compensare parte del deficit registrato negli anni precedenti e a rafforzare la sicurezza idrica a medio termine.

Questa atmosfera ha suscitato un'ampia soddisfazione tra gli agricoltori e gli allevatori, che contano su queste precipitazioni per rinvigorire la copertura vegetale e migliorare le condizioni di pascolo, garantendo così la stabilità delle attività legate al mondo rurale.

Questa grazia divina ha riportato alla memoria le scene tradizionali invernali dell'Atlante Medio, dissipando lo stato di attesa che incombeva sulla popolazione a causa della mancanza di piogge e dell'aumento delle temperature, e rafforzando il livello di ottimismo per una stagione agricola equilibrata.

In dichiarazioni all'agenzia di stampa marocchina, un certo numero di residenti e visitatori della zona hanno espresso la loro grande felicità per queste prime nevicate, sottolineando che conferiscono alla provincia uno speciale splendore turistico e mettono in risalto il calore dell'accoglienza e l'ospitalità che caratterizzano gli abitanti di queste zone montane.

Si prevede che queste nevicate contribuiranno a far girare l'economia locale, attivando il turismo montano e invernale, e creando una dinamica positiva a favore dei rifugi, dei negozi e dei servizi, rafforzando la posizione della provincia di Khénifra come una promettente destinazione naturale e turistica.