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I medici denunciano la violazione da parte della Mutua Generale delle disposizioni della legge sull’assicurazione sanitaria

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HIBAPRESS – Rabat

La coordinazione sindacale dei medici generici del settore privato, la coalizione nazionale dei medici del settore libero e il sindacato nazionale dei medici del lavoro del settore privato hanno espresso la loro profonda preoccupazione e la loro forte condanna per quanto contenuto nel recente comunicato della Mutua Generale dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, in particolare quanto riportato nel suo ultimo paragrafo di indicazioni che suggeriscono la pratica, l'organizzazione o la fornitura di servizi medici diretti attraverso strutture o cliniche attribuite alla Mutua.

Le organizzazioni mediche, in un comunicato congiunto di denuncia, hanno sottolineato che queste indicazioni costituiscono una grave e chiara violazione delle disposizioni dell'articolo 44 della legge n. 65-00, che vieta chiaramente alle mutue di svolgere qualsiasi attività rientrante nella fornitura di trattamenti o servizi medici, o di sostituire i professionisti sanitari sotto qualsiasi copertura o descrizione.

I medici hanno ritenuto che il tentativo della Mutua di presentarsi come un attore terapeutico diretto, sia attraverso formulazioni ambigue che attraverso pratiche sul campo, rappresenti una violazione illegittima delle competenze, un'ingerenza nell'indipendenza della decisione medica e una violazione del principio della separazione tra finanziatore e fornitore di assistenza, oltre a costituire una minaccia per l'equilibrio del sistema sanitario e per il principio della libera e legittima concorrenza.

Le organizzazioni firmatarie hanno avvertito che la normalizzazione di questa tendenza trasformerebbe le mutue in un attore che combina finanziamento, orientamento e fornitura di assistenza, aprendo la strada a conflitti di interesse e sfruttamento della posizione di forza, a scapito sia dei medici che dei pazienti.

Di conseguenza, le organizzazioni mediche hanno annunciato la loro forte condanna per il contenuto del comunicato in questione in violazione della legge, chiedendo il ritiro o la correzione di tutte le formulazioni che suggeriscono che la Mutua stia esercitando azioni terapeutiche dirette, e ritenendo pienamente responsabile legalmente qualsiasi parte che ignori, giustifichi o consenta questa violazione.

Hanno inoltre sottolineato che la continuazione di questo approccio sarà affrontata con tutte le forme di lotta e legali disponibili, compreso il ricorso alla magistratura, la corrispondenza con le autorità competenti e di controllo, e l'adozione di misure di escalation in difesa della legge e della dignità della professione medica.

Il comunicato si è concluso ribadendo che i medici non accetteranno di trasformare le mutue in "fornitori di assistenza mascherati" e non permetteranno l'interferenza con il loro ruolo o la distorsione del quadro giuridico che disciplina il sistema sanitario, sottolineando che la legge è chiara, che l'articolo 44 è esplicito e che qualsiasi violazione di esso è del tutto inaccettabile.