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La direzione della prigione di Jadida 2 risponde alle accuse di divieto di visita e maltrattamento di un detenuto

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HIBAPRESS – Rabat

La direzione del carcere locale di Jadida 2 ha risposto a un video circolato su un sito web, contenente dichiarazioni attribuite alla madre del detenuto (A.B), in cui affermava di essere stata impedita di visitare suo figlio e sosteneva che fosse stato maltrattato all'interno dell'istituto penitenziario.

La direzione del carcere, in una dichiarazione esplicativa, ha chiarito che l'impossibilità per la madre del detenuto di beneficiare della visita è dovuta alla mancata presentazione del documento di prenotazione della visita tramite la piattaforma elettronica approvata, in conformità con le normative vigenti, mentre sua sorella ha beneficiato della visita dopo aver presentato il documento richiesto. Ha anche sottolineato che lo stesso detenuto inizialmente si è rifiutato di recarsi nella sala delle visite, prima di fare marcia indietro e beneficiarne. La direzione dell'istituto ha negato categoricamente qualsiasi aggressione o lesione del detenuto all'interno della prigione, sottolineando che le sue condizioni di salute sono normali e che è stato lui stesso a cucirsi la bocca per motivi personali che non hanno nulla a che fare con le azioni della direzione della prigione. Ha anche sottolineato che beneficia del contatto telefonico in conformità con le leggi normative applicabili, come gli altri detenuti. La direzione ha anche confermato che il detenuto non è in isolamento, e beneficia di tagli di capelli e bagni secondo un programma stabilito e senza alcuna discriminazione, e che viene trattato nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore. Ha anche negato l'esistenza di qualsiasi forma di ritorsione o incitamento contro di lui da parte del personale dell'istituto.