HIBAPRESS – Rabat
L'Agenzia Nazionale per l'Acqua e le Foreste ha annunciato la conclusione della stagione di caccia alle prede stabili per la stagione 2025-2026, a partire dal 4 gennaio 2026, segnando l'inizio del periodo di riposo biologico, che coincide con la fase di accoppiamento e riproduzione, nel rispetto dei cicli naturali della vita e per garantire la sostenibilità delle risorse venatorie.
L'Agenzia ha sottolineato che il rigoroso rispetto del periodo di riposo biologico costituisce la pietra angolare della gestione delle risorse naturali, invitando i cacciatori e tutti gli interessati a rispettare le disposizioni legali e a contribuire alla protezione della fauna selvatica e al mantenimento degli equilibri ambientali a beneficio delle future generazioni. L'annuncio dell'inizio di questa stagione era stato fatto durante la giornata di studio e sensibilizzazione organizzata il 2 ottobre 2025 a Tangeri, con lo slogan "Valori e sicurezza, due pilastri della caccia sostenibile", che ha rappresentato un'occasione per rafforzare la cultura della caccia responsabile e consolidare i principi di sicurezza ed etica della pratica, in linea con le tendenze nazionali nel campo della conservazione della biodiversità. A livello ambientale, la stagione è stata caratterizzata da condizioni naturali favorevoli, soprattutto grazie alle importanti precipitazioni che hanno interessato diverse regioni del Regno, che hanno contribuito a migliorare la copertura vegetale e la qualità degli habitat naturali, con un impatto positivo sulle condizioni delle prede, con indicatori promettenti per le prossime stagioni. Per quanto riguarda i risultati, la stagione di caccia alle prede stabili ha registrato risultati soddisfacenti, in particolare per i pernici, che sono tra le prede più importanti in Marocco, dove la media catturata è stata di 1,76 pernici per cacciatore in media per ogni giorno di caccia, rispetto a 1,43 pernici nello stesso periodo della scorsa stagione. La regione di Tangeri-Tetouan-Al Hoceima ha guidato questa classifica con il 19%, seguita dalla regione di Béni Mellal-Khénifra con il 18,4%. Per quanto riguarda la gestione e il monitoraggio, l'Agenzia ha registrato un bilancio positivo grazie al coordinamento continuo con la Federazione Reale Marocchina di Caccia, i servizi della Sicurezza Nazionale, la Gendarmeria Reale, oltre al coinvolgimento delle associazioni di caccia, dei cacciatori e delle società di caccia turistica. Questi sforzi hanno portato alla registrazione di 173 infrazioni, con un leggero aumento che non supera l'1,8% rispetto alla scorsa stagione, mentre sono stati registrati solo quattro incidenti accidentali, rispetto ai nove casi nello stesso periodo della scorsa stagione. L'Agenzia Nazionale per l'Acqua e le Foreste, alla fine del suo comunicato, ha ribadito il suo impegno a continuare i programmi di formazione, sensibilizzazione e monitoraggio, e a promuovere una caccia responsabile, etica e sicura, considerata un motore ambientale, economico e sociale, in particolare nelle aree rurali, e un elemento essenziale per la protezione e la valorizzazione del capitale naturale nazionale.





