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5 motivi dietro la sconfitta della nazionale marocchina contro il Senegal nella finale della Coppa d’Africa

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HIBAPRESS – Sport

La nazionale marocchina ha subito un duro colpo dopo aver perso la finale della Coppa d'Africa 2025 contro il Senegal, con un gol a zero, in una partita ospitata dallo stadio Moulay Abdellah a Rabat, e che ha visto momenti drammatici che hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino agli ultimi secondi.

La sconfitta è arrivata con uno scenario scioccante, dopo che Ibrahim Diaz ha sbagliato un rigore al 90'+13 del tempo regolamentare, che sarebbe stato sufficiente a far pendere la bilancia a favore dei "Leoni dell'Atlante" e ad assicurarsi il titolo in casa. Sono trascorsi pochi minuti dall'inizio dei tempi supplementari quando la nazionale marocchina ha subito un gol mortale al 94° minuto tramite Babbi Gaye, che ha assegnato il titolo continentale al Senegal. Ecco i motivi principali che hanno portato il Marocco a perdere il sogno della conquista africana in casa e tra i suoi tifosi: Spreco di occasioni facili Nelle finali, non è consentito sprecare le occasioni, ma la nazionale marocchina ha mancato efficacia offensiva nonostante il controllo per lunghi periodi della partita. I giocatori hanno tirato 20 volte verso la porta del portiere Edouard Mendy, senza tradurre la superiorità numerica in gol, con lo spreco di tre chiare occasioni che avrebbero potuto cambiare l'andamento della partita. Rigore che ha ribaltato gli equilibri La scena del rigore sbagliato si è trasformata nel punto più controverso, dove Ibrahim Diaz si è ritrovato nel mirino di ampie critiche. Nonostante abbia offerto un campionato eccezionale, la sua scelta di tirare alla "Panenka" in un momento cruciale è costata cara alla nazionale e ha gettato ombre su tutto ciò che il giocatore ha offerto durante la partita. Manovra senegalese che ha sconvolto i calcoli La nazionale senegalese ha fatto ricorso a un trucco intelligente dopo che è stato fischiato un rigore al 90'+8, quando i suoi giocatori hanno lasciato il campo dirigendosi verso gli spogliatoi, sconvolgendo i giocatori marocchini e facendogli perdere la concentrazione, e aumentando la pressione psicologica su chi doveva tirare il rigore. Dopo il ritorno, i "Leoni dell'Atlante" non sono riusciti a recuperare il loro equilibrio mentale. Affaticamento fisico evidente Il fattore atletico ha giocato un ruolo cruciale nella finale, poiché la nazionale marocchina è sembrata meno pronta rispetto al Senegal. I "Leoni dell'Atlante" hanno giocato una semifinale estenuante contro la Nigeria, prolungata per 120 minuti e decisa ai rigori, prima di essere costretti a giocare una lunga finale contro una nazionale senegalese più fisicamente in forma. Assenza di impatto individuale Le prestazioni di alcune colonne portanti hanno subito un notevole calo durante la finale, il che si è riflesso negativamente sulla prestazione collettiva. Nomi come Ismail Sibaari, Ibrahim Diaz e Ayyoub El Kaabi non sono riusciti a sfruttare le opportunità disponibili, in una partita che aveva bisogno di un tocco decisivo da parte delle star di prima fila.