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Hakimi rompe il silenzio con un messaggio toccante dopo la perdita del titolo di Coppa d’Africa

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HIBAPRESS – Sport

Achraf Hakimi, capitano della nazionale marocchina di calcio, ha rotto il silenzio dopo la perdita del titolo di Coppa d'Africa contro la nazionale senegalese, nella finale che si è svolta allo stadio Moulay Abdellah di Rabat, domenica scorsa, indirizzando un lungo messaggio attraverso il quale ha espresso i suoi sentimenti dopo un periodo che ha descritto come "difficile" vissuto con i suoi compagni.

Hakimi, attraverso un post pubblicato sui suoi account ufficiali sui social media, ha confermato che la nazionale marocchina ha dato il massimo durante tutto il torneo, sottolineando che i giocatori hanno difeso il nome del Marocco con orgoglio e sono riusciti a instillare speranza nei cuori di milioni di marocchini dentro e fuori il paese, nonostante la delusione per la perdita del titolo. Ha iniziato il suo messaggio il capitano degli "Leoni dell'Atlante" ringraziando Re Mohammed VI, elogiando i grandi sforzi compiuti per organizzare un'edizione eccezionale della Coppa d'Africa, che ha considerato la migliore nella storia della competizione, grazie alla sua visione acuta e al continuo sostegno al calcio nazionale. Hakimi ha anche espresso gratitudine a Fouzi Lekjaa, presidente della Federazione Reale Marocchina di Calcio, notando la sua costante fiducia nella nazionale e il suo continuo supporto al percorso dei "Leoni" durante la competizione continentale. Il capitano della squadra ha dedicato un'attenzione particolare ai tifosi marocchini, definendoli il "dodicesimo giocatore", e sottolineando che il loro sostegno è stato fondamentale nei momenti difficili, quando la fatica si è intensificata e la pressione psicologica è aumentata, indicando che i giocatori hanno sentito il sostegno dei marocchini in tutto il mondo. A livello tecnico, Hakimi ha espresso la sua gratitudine al selezionatore nazionale, Walid Regragui, e a tutti i membri dello staff tecnico, oltre ai suoi compagni di squadra, sottolineando che il gruppo ha vissuto un'esperienza durata 35 giorni di lavoro costante, disciplina, sacrificio e unità, in un percorso umano e sportivo forte, ha confermato che il Marocco non partecipa solo per competere, ma anche per ispirare. Il capitano degli "Leoni dell'Atlante" ha sottolineato che la perdita del titolo non rappresenta la fine del percorso, ma costituisce una solida base per costruire il futuro, confermando che la nazionale è oggi una squadra forte, rispettata e ammirata, e che le prospettive future rimangono promettenti se si mantiene lo stesso spirito e ambizione. Achraf Hakimi ha concluso il suo post con un messaggio di ottimismo in cui ha detto: "Il futuro è luminoso, e il Marocco continuerà ad andare avanti a testa alta… Dima Maghrib".