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Sabti risponde ai critici del Marocco: “La battaglia non è mai stata sul risultato, ma sul successo che disturba chi non ha vissuto nella sua presenza”

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HIBAPRESS – Sport

Amin Sabti, giornalista marocchino del network qatariota "beIN SPORTS", ha dichiarato che le reazioni seguite alla sconfitta nella finale della Coppa d'Africa hanno rivelato qualcosa di più profondo di una semplice delusione sportiva, spiegando di aver ricevuto un gran numero di messaggi da follower che hanno confermato che ciò che li ha feriti non è stata la perdita del titolo, ma piuttosto ciò che è apparso dopo, "strette di cuore" nei confronti del successo del Marocco.

Il giornalista ha aggiunto che una categoria di persone non accetta il successo perché non lo ha mai sperimentato, sottolineando che coloro che sono incapaci di rallegrarsi per i risultati che si susseguono, per gli stadi che vengono costruiti, per le infrastrutture che vengono consolidate, per le strade che vengono aperte, per gli hotel che vengono costruiti e per gli spazi verdi che vengono creati, riflettono una ristrettezza interiore verso tutto ciò che simboleggia il progresso e la prosperità.

Ha spiegato che il progresso per queste persone non rappresenta una fonte di orgoglio, ma si trasforma in una fonte di fastidio, e che il successo diventa ai loro occhi una condanna, mentre la luce è vista come una provocazione, il che spiega, secondo la sua espressione, la continua confusione che accompagna ogni momento di successo che il Marocco ottiene.

Il giornalista marocchino ha concluso il suo post ribadendo che la controversia non è mai stata legata al risultato di una partita o a un titolo sportivo, sottolineando che anche se il Marocco avesse vinto la coppa, questa confusione non sarebbe diminuita, perché l'essenza della questione riguarda un successo esistente che disturba chi non è abituato a vivere nell'ambiente del successo e non può accettare la sua presenza.