HIBAPRESS – Abdellatif Baraka.
Il fascicolo sui conflitti di interesse all'interno di alcune comunità territoriali appartenenti alla prefettura di Inezgane Ait Melloul è entrato in una nuova fase, dopo che le autorità provinciali hanno avviato la procedura di revoca nei confronti di diversi consiglieri comunali, a seguito di sospetti legali relativi al collegamento di interessi privati con proprietà collettive durante il periodo di mandato.
I capitoli di questa vicenda risalgono a una lettera che l'avvocato Abdelaziz Al-Qanfoud aveva inviato al Ministro dell'Interno il 26 settembre 2025, invitando ad attivare le disposizioni dell'articolo 65 della legge organica n. 113.14 relativa alle comunità, nei confronti degli eletti sospettati di essere coinvolti in transazioni private con le comunità che rappresentano, senza rispettare il principio di incompatibilità previsto dalla legge. Al-Qanfoud ha sottolineato nella sua lettera che la giurisprudenza marocchina si è consolidata sulla revoca degli eletti in casi simili, citando sentenze emesse dai tribunali amministrativi e decisioni definitive della Corte di Cassazione, il che rende ingiustificata legalmente qualsiasi negligenza amministrativa in questo campo.
In questo contesto, fonti informate hanno riferito che il tribunale amministrativo di Agadir ha ricevuto il 22 gennaio 2026 delle richieste ufficiali di revoca presentate dalle autorità provinciali nei confronti di otto consiglieri comunali appartenenti a diverse comunità all'interno della prefettura di Inezgane Ait Melloul, la maggior parte dei quali del consiglio comunale di Inezgane, dopo che è stato accertato che si trovavano in situazioni legalmente classificate come "conflitto di interessi".
L'avvio di questa procedura è avvenuto a seguito di un'accurata verifica effettuata dai servizi competenti, che ha rivelato che diversi eletti hanno beneficiato di importanti strutture comunitarie, tra cui il mercato all'ingrosso, il mercato giornaliero e la stazione degli autobus, strutture il cui utilizzo è vietato dalla legge organica alle comunità per gli eletti o per collegare interessi privati durante il loro mandato.
Secondo i dati disponibili, i consiglieri interessati dalla procedura di revoca sono: (A.A), (K.S), (J.M), (S.M), (A.B), (G.L), (Z.A) e (A.G), dove è stato accertato che alcuni di loro hanno relazioni dirette di sfruttamento con proprietà collettive, in una situazione che è stata considerata una violazione esplicita delle disposizioni legali di incompatibilità.
Le richieste presentate al tribunale amministrativo si basano sugli articoli 64 e 65 della legge organica n. 113.14, oltre alla circolare del Ministro dell'Interno n. D1854 del 7 marzo 2022, che ha sottolineato la necessità di affrontare tutte le forme di conflitto di interessi e di collegare la responsabilità alla responsabilità, sottolineando al contempo la protezione della proprietà collettiva e garantendo pari opportunità tra i cittadini.
Le stesse fonti hanno confermato che il governatore della provincia aveva precedentemente attivato la procedura prevista dalla legge inviando richieste scritte a tutti gli interessati, ma le risposte fornite non hanno negato l'esistenza di un conflitto, il che ha portato a deferire i fascicoli al tribunale amministrativo in quanto unico organo competente a decidere sulle richieste di revoca e a stabilirne gli effetti legali.
Gli osservatori degli affari locali ritengono che questa mossa rifletta un approccio ufficiale verso l'inasprimento del controllo amministrativo e la consacrazione del principio dello stato di diritto, e la fine di ciò che l'opinione pubblica locale considera una "sospensione della legge" in fascicoli di conflitto di interessi che sono stati in discussione fin dal precedente governatore, che è stato rimosso dalla sua carica, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro dell'Interno, in cui ha sottolineato che l'applicazione della legge avverrà senza selettività o discriminazione.
Commentando questo sviluppo, l'avvocato Abdelaziz Al-Qanfoud ha accolto con favore l'avvio di queste procedure da parte delle autorità competenti, sottolineando che l'obiettivo non è quello di prendere di mira persone specifiche, ma di garantire il rispetto della legge e di garantire i principi di buona governance, integrità e trasparenza. Ha inoltre sottolineato che questa procedura ha riguardato consiglieri in diverse comunità all'interno della prefettura, e non solo nella comunità di Inezgane, dove sono stati registrati sei casi, tra cui un caso per il quale sono state presentate le dimissioni.
Al-Qanfoud ha concluso sottolineando che il ricorso del Ministero dell'Interno all'attivazione di questi meccanismi legali è un segnale positivo di serietà nell'affrontare i fascicoli di conflitto di interessi, sottolineando che la magistratura amministrativa rimane il verdetto finale in questo fascicolo, in attesa dei risultati delle sentenze previste, che dovrebbero avere un impatto legale e politico significativo sulla gestione degli affari comuni a Inezgane Ait Melloul.





