HIBAPRESS – Ahmed Al-Musa'id
Sotto l'egida della Confederazione Democratica del Lavoro (CDT), il sindacato nazionale della vigilanza, della pulizia e della ristorazione nella città di Bouarfa ha tenuto, questo martedì 03 febbraio, un sit-in di protesta davanti alla sede della prefettura provinciale.
Durante il sit-in, i manifestanti hanno sottolineato che l'origine della sofferenza risiede nella "scarsa" quantità di ore dichiarate nei capitolati d'oneri attuali, chiedendo la necessità di aumentare il numero di ore di lavoro per allinearsi alla realtà. Questa richiesta legale mira a consentire ai lavoratori di ricevere assegni familiari: che la Cassa Nazionale di Previdenza Sociale richiede un numero specifico di giorni/ore per beneficiarne; garantire il diritto alla pensione: attraverso la dichiarazione completa delle ore di lavoro, garantendo l'accumulo dei punti necessari per la pensione.
Oltre alle richieste strutturali, il sindacato ha denunciato la situazione quotidiana dei lavoratori, registrando i seguenti punti:
– Settore pulizia e ristorazione: mancanza di copertura sanitaria, salari inferiori al minimo e privazione sistematica di indennità per straordinari e festività nazionali e religiose.
– Settore della vigilanza privata: lavoro senza uniforme (indumenti da lavoro), ritardo nel pagamento degli stipendi alla fine di ogni mese e il "rifiuto" illegale delle aziende di aumentare i salari del 5%.
Un responsabile sindacale della Confederazione Democratica del Lavoro ha spiegato che questo sit-in non è solo un grido passeggero, ma un invito al governatore della provincia di Figuig a intervenire direttamente per far rispettare il diritto del lavoro alle società appaltatrici, e ha sottolineato che "la dignità del lavoratore passa necessariamente attraverso un capitolato d'oneri equo che protegga il suo diritto alla salute, agli assegni familiari e alla pensione".





