HIBAPRESS – Abdellatif Baraka
Nonostante la posizione costituzionale occupata dal Consiglio Economico, Sociale e Ambientale e il suo ruolo previsto nel monitorare le politiche pubbliche attraverso relazioni e studi consultivi, il Consiglio vive una situazione problematica che solleva un ampio dibattito sul rispetto del quadro giuridico che disciplina il suo lavoro.
Dal 2011, non è stata rinnovata l'intera composizione dei suoi 105 membri, il che ha creato una situazione di "continuazione dello status quo" all'interno di un'istituzione che dovrebbe riflettere i cambiamenti sociali, economici, sindacali e politici nel Regno.
Il Consiglio è attualmente presieduto da Abdelkader Amara, che ha sostituito Ahmed Reda Chami, in un contesto di gestione che continua al di fuori delle disposizioni per il rinnovo periodico della composizione, sollevando interrogativi sulla legittimità della rappresentanza e sulla misura in cui la pratica è in linea con lo spirito della Costituzione.
Questa situazione anomala non è passata inosservata, poiché i sindacati, i corpi parlamentari e le figure della società civile hanno espresso le loro riserve, considerando che la continuazione di una composizione non rinnovata da più di un decennio indebolisce la funzione consultiva del Consiglio e ne confonde i ruoli nel contribuire alla legislazione e nel fornire consulenza al governo.
Il dibattito ha raggiunto il punto di contestare la rappresentatività di 24 membri nominati sulla base dei risultati delle elezioni del 2009, 2015 e poi 2021, sostenendo che la logica della rappresentanza presuppone di tenere il passo con la dinamica del panorama sindacale e politico e i suoi mutevoli equilibri.
Tra le disposizioni della Costituzione e i requisiti della pratica, il rinnovo della composizione del Consiglio rimane un punto di partenza essenziale per ripristinare la fiducia in un'istituzione che dovrebbe essere uno specchio accurato dei cambiamenti sociali ed economici in Marocco.





