Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag
Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag

Il Marocco assume la presidenza della Conferenza sul disarmo a Ginevra

Dimensione del carattere:
Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS

Il Marocco, rappresentato dal suo ambasciatore, il rappresentante permanente presso le Nazioni Unite, Omar Hilale, assumerà fino al 13 marzo la presidenza della Conferenza sul disarmo, l'unico organismo multilaterale delle Nazioni Unite incaricato di negoziare i trattati sul disarmo.

Questa presidenza consolida la posizione del Marocco come attore impegnato e credibile al servizio delle cause multilaterali, delle questioni di dialogo e di sicurezza collettiva. Riflette inoltre il continuo impegno del Regno per un mondo basato sulla legge e sulla cooperazione, e la ricerca di soluzioni adeguate per affrontare le varie sfide comuni. La diplomazia marocchina, sotto la guida di Sua Maestà Re Mohammed VI, che Dio lo assista, e in linea con le Sue alte direttive, afferma la sua posizione di attore fermamente impegnato nella mobilitazione di un'azione internazionale e multilaterale a favore del disarmo. Attraverso un lavoro continuo e proattivo, il Marocco cerca di rendere il disarmo non solo una priorità strategica, ma anche un elemento centrale nell'agenda degli organismi internazionali, in particolare le Nazioni Unite. I lavori della Conferenza sul disarmo di quest'anno si aprono in un contesto geopolitico che suscita grande preoccupazione. L'escalation delle tensioni internazionali, l'aggravarsi delle divergenze tra gli Stati membri, la graduale erosione delle misure di rafforzamento della fiducia, insieme alla continua dinamica del riarmo, indeboliscono le fondamenta del sistema di sicurezza collettiva. In questo contesto difficile, la presidenza marocchina della Conferenza sul disarmo assume un'importanza particolare. Mira a unire gli sforzi, a ripristinare un clima di fiducia e a promuovere un dialogo costruttivo e inclusivo, l'unico dialogo in grado di consentire alla Conferenza di svolgere appieno il suo mandato. Più che mai, è diventato necessario che questo organismo recuperi la sua capacità di iniziativa e di negoziazione per fornire soluzioni concrete alle molteplici minacce che incombono sulla pace e sulla sicurezza internazionali. La presidenza marocchina vedrà un momento culminante con la tenuta di un incontro ministeriale di alto livello dal 23 al 25 febbraio, sotto l'effettiva presidenza del Regno del Marocco. Questo evento riunirà circa 40 personalità di spicco, tra cui diversi ministri degli Esteri e il Segretario Generale delle Nazioni Unite, riflettendo la dinamica dell'impegno e l'importanza di rilanciare il dialogo e l'azione multilaterale nel campo del disarmo. Attraverso questa presidenza, il Marocco ribadisce il suo impegno a promuovere un'azione multilaterale efficace, basata sulla responsabilità condivisa e sulla volontà politica, che contribuisca al raggiungimento di una pace giusta e duratura.