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Ashraf Hakimi rinviato a giudizio per stupro

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Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Dipartimento sportivo

Il calciatore marocchino internazionale Achraf Hakimi, difensore del Paris Saint-Germain, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di stupro, secondo quanto annunciato dal suo avvocato all'Agence France-Presse martedì.

Il caso risale a febbraio 2023, quando una giovane donna ha presentato una denuncia accusando il calciatore di averla stuprata nella sua casa dopo essersi conosciuti tramite l'applicazione "Instagram". L'accusa a Nanterre aveva chiesto il 1° agosto scorso l'invio del fascicolo alla Corte penale regionale di Hauts-de-Seine, prima che il giudice istruttore decidesse di procedere con il processo. Nel suo primo commento dopo la decisione, Hakimi (27 anni) ha scritto sul suo account sulla piattaforma "X": "Oggi, basta una semplice accusa di stupro per giustificare il processo, anche se mi oppongo a questa accusa e tutto dimostra che è falsa. Questo è ingiusto sia per gli innocenti che per le vere vittime. Aspetto con calma questo processo che permetterà di rivelare pubblicamente la verità." Il calciatore continua a negare categoricamente tutte le accuse contro di lui, ribadendo in precedenti dichiarazioni che il caso è una "bugia" e che non ha commesso ciò di cui è accusato. Il suo avvocato, Fanny Colin, ha dichiarato che la decisione di procedere al processo si basava, a suo dire, solo sulle dichiarazioni della querelante, sottolineando che aveva rifiutato alcune indagini, tra cui esami medici, analisi del DNA e la consegna del suo telefono. Ha anche parlato dell'esistenza di messaggi che considerava indicatori di un "tentativo di estorsione", cosa che viene negata dalla difesa della parte civile. In risposta, l'avvocato della querelante, Rachel-Flore Pardo, ha sottolineato che l'indagine ha raccolto elementi sufficienti per dimostrare il crimine, affermando che "nel fascicolo non c'è nulla che provi alcun tentativo di estorsione" e descrivendo questa affermazione come "una strategia di difesa abituale nei casi di violenza sessuale". Il processo dovrebbe costituire una fase cruciale in questo caso, che ha ricevuto un'ampia copertura da parte dei media francesi e internazionali, in attesa di ciò che risulterà dalle udienze giudiziarie, dai dati e dalle decisioni definitive.