HIBAPRESS – Fikri Ouldali
Immagine d'archivio
La città di Amzoren, nel territorio della provincia di Al Hoceima, sta assistendo a un notevole ritorno della diffusione di venditori ambulanti e "farrasha" in diversi dei suoi quartieri e strade principali, in uno scenario che rimette in evidenza il problema dell'occupazione del demanio pubblico e l'assenza di rigore nell'organizzazione dello spazio pubblico.
In pochi giorni, una serie di punti vitali della città si sono trasformati in mercati caotici a cielo aperto, dove si diffondono carretti e bancarelle per la vendita di verdura, frutta e pesce, con crescente risentimento da parte dei residenti, che considerano la situazione attuale come un allentamento dell'intervento delle autorità competenti. La strada di Casablanca, una delle arterie principali della città, emerge come un chiaro esempio dell'entità del caos, con carretti ammassati ai lati della strada e rifiuti accumulati, mentre i cittadini si lamentano del rumore e dell'ingorgo che ostacola il traffico e influisce sulle attività commerciali vicine. Anche l'area circostante l'agenzia Maroc Telecom e la "Farmacia Spagna" soffre di frequenti congestionamenti del traffico, a causa della concentrazione casuale dei venditori, che porta – secondo testimonianze concordanti – a attriti e litigi tra gli utenti della strada e alcuni venditori. Nel quartiere di Boussito, i dati locali indicano che l'area circostante alcune residenze, tra cui la residenza Chaabi, si è trasformata in punti di ritrovo permanenti per i venditori ambulanti, suscitando il risentimento dei residenti a causa del rumore, del caos e dell'ostacolo all'accesso alle abitazioni. Le preoccupazioni aumentano con la diffusione di carretti per la vendita di pesce che, secondo le testimonianze di numerosi cittadini, lasciano rifiuti e odori sgradevoli che minacciano le condizioni di sicurezza sanitaria, in assenza di un controllo regolare sul rispetto degli standard di igiene e qualità. La contraddizione, secondo gli osservatori degli affari locali, è che la città ha mercati modello e mercati di prossimità non lontani da questi quartieri, ma alcuni venditori preferiscono occupare la strada pubblica, beneficiando della debolezza delle misure di deterrenza e controllo. Anche i residenti del quartiere commerciale si lamentano della difficoltà di accesso alla zona, soprattutto durante la sera, a causa della chiusura di alcuni vicoli e dell'occupazione dei marciapiedi, che impedisce la fluidità del traffico e influisce negativamente sui commercianti regolari. In questa situazione, si alzano le voci che chiedono un intervento urgente da parte delle autorità provinciali per riorganizzare lo spazio pubblico, attraverso campagne regolari per liberare il demanio pubblico e indirizzare i venditori ambulanti verso i mercati di prossimità creati ad Ait Moussa, Omar e il Quarto Quartiere, adottando un approccio equilibrato che tenga conto della dimensione sociale e allo stesso tempo preservi il diritto dei residenti a un ambiente organizzato e sicuro. Le figure locali sottolineano che ciò che Amzoren sta vivendo oggi va oltre un fenomeno contingente, sollevando una domanda fondamentale sul rispetto della legge e dell'integrità delle istituzioni, tra la necessità di proteggere l'ordine pubblico e garantire condizioni di vita dignitose a tutti gli attori all'interno della città.





