HIBAPRESS – Mohammed Zariouh
Un gruppo di autotrasportatori di trasporto internazionale ha tenuto, giovedì 5 marzo, una protesta davanti al cancello del porto di Beni Ansar, nella provincia di Nador.
Questa protesta è avvenuta per esprimere il loro disappunto per la grande diffusione dei candidati all'immigrazione illegale, noti come "Harraga", compresi i minori, e ciò che questa situazione rappresenta come minaccia per il movimento del trasporto e la sicurezza degli autisti.
I manifestanti hanno chiesto alle autorità competenti di intervenire urgentemente per proteggerli dalle ripetute aggressioni e dai furti di cui sono vittime da parte di questa categoria, oltre a impedire l'arrampicata sui camion e il caos che influisce sulla fluidità del traffico.
Hanno sottolineato che la continuazione di queste pratiche minaccia la loro attività professionale e aumenta i rischi quotidiani che affrontano sulla strada.
La città di Beni Ansar è testimone di una forte presenza di Harraga che cercano di raggiungere il paradiso europeo, il che riflette l'entità del fenomeno e il suo impatto diretto sulla sicurezza della comunità.
I cittadini della provincia di Nador hanno notato l'aumento di questi raduni nei dintorni del porto e delle aree circostanti il valico di frontiera di Bab Melilla, il che aumenta la tensione tra i residenti e gli autisti.
I manifestanti hanno sottolineato ciò che considerano una mancanza di sicurezza nell'affrontare questo fenomeno, oltre alla riluttanza di alcuni funzionari della città a limitare l'espansione della diffusione degli Harraga.
Hanno ritenuto che questa situazione rappresenti una chiara minaccia per la sicurezza dei cittadini e richiede un intervento urgente delle autorità competenti per applicare la legge e garantire la protezione degli spazi pubblici e dei passaggi vitali.
Gli autotrasportatori hanno sottolineato la necessità di adottare misure efficaci per proteggere il settore dei trasporti internazionali, rafforzando la sorveglianza della sicurezza attorno al porto e ai valichi di frontiera. Hanno anche invitato le autorità ad attuare programmi di sensibilizzazione e soluzioni strategiche per affrontare il fenomeno dell'immigrazione illegale, al fine di raggiungere la sicurezza e la stabilità nella città e garantire i diritti di tutte le parti lese.





