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Regione di Figuig.. Scoperti resti di un dinosauro “unico” risalenti a 100 milioni di anni fa

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HIBAPRESS – Ahmed Al-Musaed

L'Università Mohammed I di Oujda ha ottenuto un nuovo successo scientifico internazionale, grazie alla capacità di un team di ricerca della Facoltà di Scienze, in collaborazione con esperti internazionali, di scoprire i resti dello scheletro di un dinosauro "senza precedenti" nella regione di Tendrara, appartenente alla regione di Figuig.

I dati preliminari ricavati dagli scavi indicano che questo tipo di dinosauro viveva nella regione più di 100 milioni di anni fa, un periodo appartenente al Cretaceo. Questa scoperta rappresenta un anello di collegamento essenziale per la comprensione della storia naturale del Maghreb, poiché fa luce sugli antichi ecosistemi che prevalevano sugli altopiani orientali del Regno.

In un contesto correlato, fonti accademiche hanno riferito che le squadre specializzate stanno attualmente proseguendo le operazioni di assemblaggio dei resti fossili scoperti con estrema cura, in preparazione per sottoporli ad analisi di laboratorio approfondite (analisi paleontologiche). Questi studi mirano a determinare l'esatta specie di questo dinosauro, la sua struttura anatomica e la sua dieta, consentendo così la ricostruzione di un'immagine approssimativa di esso e dell'ambiente in cui viveva. Questa scoperta di fossili pone l'Università Mohammed I al centro della mappa della ricerca scientifica internazionale nel campo della paleontologia.

Si prevede che questa scoperta costituirà il nucleo di un'eccezionale mostra museale, poiché si è deciso di esporre lo scheletro del dinosauro presso il "Museo Universitario di Archeologia e Patrimonio" della Facoltà di Scienze di Oujda, una volta completate le fasi di restauro e analisi scientifica. Questo passo mira a rafforzare il turismo scientifico nella regione orientale e a mettere il suo patrimonio di conoscenza a disposizione di ricercatori e del pubblico.

Questa collaborazione tra ricercatori marocchini e stranieri incarna l'efficacia delle partnership internazionali nello svelare i segreti delle risorse naturali immagazzinate nel suolo marocchino, che continua a stupire la comunità scientifica globale con scoperte qualitative successive.