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Scandalo sanitario sconvolgente a Touar del quartiere di Hay Mohammadi a Casablanca… Pollo macellato tra sporcizia e muffa – Foto

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Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Casablanca

Scoppia un grave scandalo sanitario all'interno di uno degli spazi di vendita di pollame noto come "Touar del quartiere di Hay Mohammadi" nella città di Casablanca, dopo che dati sul campo hanno rivelato una situazione catastrofica che minaccia la salute dei consumatori, in mezzo alla diffusione di sporcizia, muffa e cattivi odori, con una quasi totale assenza di controllo sanitario.

Secondo quanto osservato da numerosi cittadini, le operazioni di macellazione del pollo avvengono in condizioni scioccanti che non rispettano i minimi requisiti di sicurezza e igiene, dove l'operazione viene eseguita in mezzo a escrementi di pollame e acqua contaminata, e in un ambiente che emana cattivi odori nauseabondi, sollevando seri interrogativi sulla sicurezza delle carni commercializzate ai cittadini.

Ancor più grave, secondo testimonianze concordanti, è la presenza di grandi quantità di pollo macellato in vendita senza alcuna garanzia o controllo veterinario, in un momento in cui il consumatore non sa se questo pollo sia stato macellato vivo o sia stato smaltito dopo la morte, il che costituisce un reale pericolo per la salute pubblica.

Fonti locali hanno anche parlato del caos che si verifica in questo spazio, dove il pollo viene trattato in modo casuale, senza rispettare gli standard sanitari o le condizioni di stoccaggio e pulizia, in una scena descritta da alcuni come "una bomba sanitaria a orologeria".

Questa situazione preoccupante ha spinto un certo numero di cittadini a suonare l'allarme, chiedendo alle autorità competenti, alle autorità locali e ai servizi veterinari di intervenire urgentemente per aprire un'indagine su queste pratiche pericolose e intensificare i controlli su tali spazi che dovrebbero rispettare le condizioni di sicurezza sanitaria per proteggere il consumatore.

La domanda posta con forza rimane: fino a quando continuerà questa noncuranza per la salute dei cittadini all'interno di alcuni mercati del pollame, in un momento in cui crescono i timori sulla diffusione di malattie le cui conseguenze potrebbero essere gravi per la salute pubblica?