Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag
Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag

Taounate dopo le inondazioni: danni ingenti e richieste di accelerare il sostegno ai danneggiati

Dimensione del carattere:
Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Taounate

Fonti all'interno del comitato di sostegno alle vittime delle inondazioni nella provincia di Taounate hanno rivelato dati descritti come preoccupanti riguardo all'entità delle perdite causate dalle recenti inondazioni e dalle perturbazioni atmosferiche che hanno interessato la regione, chiedendo alle autorità governative di dichiarare la provincia zona disastrata e di adottare misure urgenti per sostenere i danneggiati.

Secondo i dati resi noti durante un incontro con la stampa nella capitale Rabat, le inondazioni che hanno colpito la provincia da metà gennaio hanno causato perdite umane e materiali ingenti, con la registrazione di quattro decessi, tra cui una neonata, oltre a ingenti danni alle abitazioni, alle infrastrutture e alle strade rurali.

Le stesse fonti hanno riferito che i danni hanno riguardato un gran numero di villaggi e aree rurali, con circa 150 villaggi colpiti, mentre più di 300 famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa di crolli o del pericolo che minacciava la sicurezza delle loro abitazioni, il che si è riflesso su oltre duemila persone che si sono ritrovate in una difficile situazione umanitaria.

Per quanto riguarda le abitazioni, i dati disponibili hanno rivelato che circa 450 case hanno subito crolli totali o parziali, mentre circa 300 case non sono più abitabili, soprattutto perché un gran numero di queste abitazioni sono state costruite con materiali tradizionali come argilla e pietra, il che le ha rese più suscettibili al crollo a causa delle forti piogge e smottamenti.

I danni hanno riguardato anche il settore agricolo, che costituisce la spina dorsale dell'economia della provincia, con stime che indicano la morte di oltre duemila capi di bestiame, oltre alla perdita tra il 70 e l'80 percento del raccolto di olive, che rappresenta la principale fonte di reddito per un gran numero di famiglie rurali. Anche le colture primaverili non sono state risparmiate da questa calamità, dopo che vaste aree di raccolti di fave e piselli sono state danneggiate a causa della forza delle precipitazioni che hanno impedito il completamento del loro ciclo di crescita.

Le fonti hanno confermato che questi dati hanno spinto il comitato di sostegno alle vittime delle inondazioni a indirizzare una nota di difesa al Primo Ministro, al Ministro dell'Interno e a diversi funzionari e istituzioni costituzionali, chiedendo una valutazione sul campo completa e immediata dell'entità dei danni, con il coinvolgimento degli attori locali in questa operazione.

Il comitato ha inoltre sottolineato la necessità di emanare un decreto ufficiale che dichiari la provincia di Taounate zona disastrata, come altre province che sono state precedentemente interessate da questa misura, ritenendo che l'entità delle perdite registrate richieda un intervento urgente in conformità con quanto previsto dalla legge relativa all'indennizzo delle vittime di eventi catastrofici.

In questo contesto, il comitato ha invitato a mobilitare le risorse necessarie per riabilitare le infrastrutture danneggiate, sostenere le famiglie colpite e sostenere gli agricoltori che hanno perso gran parte delle loro risorse di sostentamento, contribuendo così ad alleviare le conseguenze di questa calamità naturale e a ripristinare gradualmente la vita nelle aree colpite della provincia.