HIBAPRESS – Casablanca
Karim El Klaybi, membro dei consigli del distretto di Aïn Sebaâ e della comunità di Casablanca, ha presentato una richiesta urgente al sindaco della città di Casablanca, chiedendo un intervento urgente per porre fine al caos dei camion pesanti che ha invaso diversi quartieri e strade vitali nella zona di Aïn Sebaâ.
El Klaybi, nella sua lettera, ha spiegato che la diffusione incontrollata di camion pesanti all'interno dell'area residenziale ha trasformato importanti arterie stradali in punti neri che minacciano la sicurezza dei cittadini, registrando frequenti incidenti mortali, l'ultimo dei quali è stato un tragico incidente che ha causato la morte di un giovane, aggravando lo stato di rabbia e risentimento tra i residenti. Il membro dei due consigli ha sottolineato che il persistere di questa situazione solleva seri interrogativi sull'efficacia delle decisioni normative relative al divieto di circolazione dei camion pesanti nei quartieri residenziali, soprattutto alla luce degli investimenti pubblici destinati alla realizzazione di percorsi alternativi appositamente destinati a questa tipologia di veicoli. El Klaybi, nella sua richiesta, ha chiesto l'inserimento di un punto specifico sulla sicurezza stradale e sulla gestione del traffico dei grandi camion nel distretto di Aïn Sebaâ all'ordine del giorno della prossima sessione del consiglio, oppure di deferire urgentemente il fascicolo alla commissione competente, sottolineando la necessità di attuare le precedenti decisioni di divieto e di intensificare i controlli e le sanzioni contro i trasgressori. Ha inoltre chiesto il rafforzamento della segnaletica stradale agli ingressi del distretto, al fine di garantire l'indirizzamento dei camion verso i percorsi legali a loro destinati, evitando il ripetersi di incidenti e salvaguardando la vita dei residenti, sottolineando che la situazione non ammette ulteriori rinvii e che la sicurezza stradale rimane una priorità assoluta che richiede decisioni forti e un coordinamento efficace tra i vari attori.





