HIBAPRESS – Abdellatif Baraka
Le richieste degli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado sono tornate in primo piano, in mezzo a un'escalation di appelli per risolvere una serie di questioni professionali irrisolte, in particolare le indennità e le condizioni di lavoro all'interno delle istituzioni educative.
In questo contesto, un coordinamento educativo ha espresso il suo rifiuto dell'attuale ritmo di organizzazione dei compiti, ritenendo che la ristrettezza del tempo dedicato alla preparazione e alla correzione aggravi la pressione professionale e psicologica sugli insegnanti, soprattutto alla luce dell'adozione del lavoro di gruppo all'interno dei team educativi.
Il coordinamento ha inoltre ribadito la sua richiesta di rilascio immediato dell'indennità aggiuntiva prevista dall'accordo del 26 dicembre, con un aumento del suo valore a 1.000 dirham, giustificando ciò con la specificità del lavoro educativo nella fase di preparazione, che richiede uno sforzo maggiore in termini di inquadramento e follow-up.
La stessa fonte ha criticato la continuazione dell'assegnazione di compiti amministrativi e tecnici agli insegnanti, ritenendo che esulino dalle loro competenze educative e costituiscano un onere aggiuntivo che influisce sulla loro performance in classe. In questo contesto, ha annunciato il suo rifiuto dei compiti di gestione delle competenze in varie forme, sia digitali che cartacee, sottolineando che non rientrano nei compiti legali previsti.
Il coordinamento ha registrato quello che ha descritto come la trasformazione dell'insegnante in un esecutore tecnico all'interno del sistema "Massar" e "Massar+", che ha considerato un'interferenza con il suo ruolo pedagogico e un riflesso negativo sulla qualità dell'apprendimento.
Ha inoltre espresso il suo rifiuto dei metodi di pressione che possono essere esercitati sui quadri educativi, invitando ad adottare il dialogo come meccanismo per affrontare gli squilibri anziché consolidare la tensione all'interno del sistema.
Al termine delle sue posizioni, il coordinamento ha invitato a migliorare le condizioni di lavoro, a rispettare la competenza dell'insegnante e ad abbandonare l'incarico di compiti al di fuori del quadro didattico, oltre a prevedere un'indennità mensile di 3.000 dirham per gli oneri legati ai progetti delle "Scuole medie leader", a conferma del ruolo fondamentale che l'insegnante svolge nel successo della riforma educativa.





