HIBAPRESS
Oggi, martedì 25 marzo 2026, a Rabat, sono iniziati i lavori del Forum Nazionale degli Insegnanti, presieduti dal Capo del Governo Aziz Akhannouch, con la partecipazione di oltre 3.000 quadri del personale docente, oltre a numerosi attori educativi e istituzionali.
Il forum è organizzato sotto lo slogan "L'insegnante al centro della trasformazione educativa", dal Ministero dell'Istruzione Nazionale, dell'Educazione della Prima Infanzia e dello Sport, nell'ambito degli sforzi volti a rafforzare la posizione della scuola marocchina e a migliorare i ruoli degli insegnanti, e a valorizzare le loro competenze professionali, in linea con le varie riforme in corso nel settore dell'istruzione. L'organizzazione di questo incontro nazionale rientra nella dinamica riformatrice che sta vivendo il sistema educativo, e in linea con le direttive reali che invitano a rendere la scuola pubblica un motore essenziale per raggiungere lo sviluppo, e anche nell'ambito dell'attuazione della tabella di marcia 2022-2026 volta a migliorare la qualità dell'apprendimento e a rafforzare i risultati degli studenti. Il Capo del Governo, nel suo discorso in questa occasione, ha sottolineato che questo forum rappresenta una tappa importante per riabilitare la professione di insegnante e consolidare il suo ruolo centrale nel successo della riforma educativa, evidenziando l'impegno del governo a continuare a migliorare le condizioni del personale docente e a rafforzare l'attrattiva della professione. Ha inoltre sottolineato che la riforma auspicata passa attraverso il sostegno agli insegnanti e la loro abilitazione con i mezzi necessari per svolgere i propri compiti nelle migliori condizioni, oltre a sviluppare la formazione di base e continua, il che avrà un impatto positivo sulla qualità dell'apprendimento nelle aule scolastiche. Il forum mira ad aprire un ampio dibattito nazionale sulle questioni della scuola marocchina e a prevedere i modi per svilupparla, attraverso lo scambio di esperienze tra i vari attori, garantendo la costruzione di una scuola pubblica di qualità, basata sull'equità e le pari opportunità.





