HIBAPRESS – di M. Mahyaoui
Il servizio di oncologia presso il Centro Ospedaliero Universitario Hassan II è teatro di preoccupazione e malcontento tra i pazienti, a causa della ricorrente interruzione del farmaco Afinitor, essenziale per il trattamento di diversi casi di cancro.
Secondo le testimonianze di diversi pazienti e dei loro familiari, questo farmaco vitale non è più disponibile all'interno dell'istituzione da tempo, minacciando la continuità del trattamento e aggravando le loro sofferenze fisiche e psicologiche. I soggetti colpiti hanno spiegato che il prezzo del farmaco nelle farmacie raggiunge circa 11.607 dirham, una somma che supera il potere d'acquisto della maggior parte delle famiglie, soprattutto in assenza di alternative gratuite all'interno dell'ospedale. I pazienti sottolineano che l'interruzione di questo farmaco li mette in una situazione critica, costringendoli a interrompere il trattamento o a cercare soluzioni costose che superano le loro possibilità, aggravando le loro condizioni di salute. In questo contesto, le persone colpite chiedono al Ministero della Salute e della Protezione Sociale un intervento urgente per fornire il farmaco regolarmente all'interno del centro, garantendo il loro diritto alle cure, in quanto diritto fondamentale garantito dalla legge. Attivisti associativi hanno inoltre chiesto l'apertura di un'indagine sulle cause di questa interruzione, sia che si tratti di problemi di approvvigionamento o di gestione, con la necessità di adottare misure urgenti per evitare il ripetersi di crisi simili, che colpiscono direttamente la vita dei pazienti. I pazienti, in attesa di una chiarimento ufficiale da parte delle autorità competenti, rimangono sospesi tra dolore e speranza, in attesa di una soluzione urgente che garantisca la continuità del trattamento e allevi le loro sofferenze quotidiane.





