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La CAF lancia riforme complete per rafforzare la fiducia nell’arbitraggio e nel VAR

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HIBAPRESS

La Confederazione Africana di Calcio (CAF) ha annunciato il lancio di un nuovo pacchetto di riforme che comprende la revisione dei suoi statuti e dei regolamenti organizzativi, con l'obiettivo di rafforzare la fiducia nel sistema arbitrale e nella tecnologia di video assistenza (VAR), oltre a rafforzare l'indipendenza e l'efficacia dei suoi organi giudiziari.

Queste riforme mirano a elevare il livello di trasparenza e credibilità all'interno della federazione, in particolare a livello di arbitri, operatori VAR e commissioni disciplinari e di appello, nell'ambito degli sforzi della CAF per evitare il ripetersi degli eventi che hanno accompagnato la finale della Coppa delle Nazioni Africane 2025 in Marocco. La CAF ha sottolineato nel suo comunicato che le prestazioni degli arbitri e della tecnologia VAR durante l'edizione 2023 in Costa d'Avorio hanno ricevuto ampi elogi a livello continentale e internazionale, ritenendo che l'obiettivo delle nuove modifiche sia quello di ripristinare lo stesso livello di fiducia e riconoscimento. In questo contesto, la CAF continuerà ad affidarsi alla nomina di giudici e avvocati africani altamente qualificati all'interno delle commissioni disciplinari e di appello, sulla base delle candidature delle 54 federazioni membri e delle parti regionali, sottolineando l'indipendenza e la completa imparzialità di questi organi. Da parte sua, il presidente della CAF, Patrice Motsepe, ha spiegato che le riforme in corso includono un aggiornamento completo del sistema legale e organizzativo, in linea con le migliori pratiche internazionali nella governance del calcio, sia in campo che fuori. Ha inoltre sottolineato che la CAF sta lavorando in coordinamento con la Federazione Internazionale di Calcio (FIFA) per sviluppare la formazione di arbitri, operatori VAR e osservatori di partite, e per elevare le loro competenze ai più alti standard mondiali, oltre a promuovere una maggiore professionalizzazione dell'arbitraggio e garantire un'adeguata compensazione per i lavoratori in questo campo. Motsepe ha sottolineato che la politica di "tolleranza zero" nei confronti della corruzione e della cattiva condotta rimane una scelta fissa all'interno dell'istituzione, sottolineando che i principi di giustizia e pari opportunità tra tutte le federazioni membri non sono negoziabili. Al termine del comunicato, la CAF ha chiarito che il dossier degli eventi legati alla finale della Coppa delle Nazioni Africane 2025 è ancora in fase di studio presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), mentre l'organizzazione continua a concentrarsi sul completamento delle sue competizioni continentali in corso, oltre a sostenere le squadre africane qualificate per la Coppa del Mondo 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.