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Il partito del Centro Sociale tiene il suo settimo congresso e rielegge il suo segretario generale

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HIBAPRESS

In un momento politico non privo di messaggi, il partito del Centro Sociale ha rinnovato la fiducia nel suo segretario generale, Lahcen Madih, per un nuovo mandato, con un consenso notevole durante il suo settimo congresso tenutosi a Casablanca sabato 28 marzo 2026, con lo slogan "Dall'unità territoriale alla costruzione sociale ed economica", in una scena che riflette una chiara volontà di continuità, ma anche di riposizionamento all'interno della scena politica.

Il congresso non è stato solo una normale tappa organizzativa, ma si è trasformato in una piattaforma per rivolgere critiche esplicite all'operato del governo, dove il professor Madih ha scelto di innalzare il livello del discorso, dopo un periodo di "tregua politica" che ha precedentemente giustificato in relazione alla specificità della fase e alle crisi che l'hanno accompagnata, dalla pandemia di Coronavirus al terremoto di Al Haouz e alle conseguenze della siccità e delle tensioni internazionali. Tuttavia, questa cautela, secondo il professor Madih, non ha dato i risultati attesi, poiché ha ritenuto che il governo non abbia adempiuto ai suoi impegni, in particolare nei settori sociali che continuano a soffrire di profondi squilibri, in cima ai quali la salute e l'istruzione, oltre all'impantanamento delle riforme in altri settori come i media, la giustizia e l'edilizia abitativa. In cambio di questa critica, il segretario generale si è premurato di distinguere tra l'operato del governo e gli orientamenti strategici generali del paese, elogiando il ruolo cruciale dell'istituzione reale nella gestione delle crisi, un equilibrio retorico che riflette il tentativo del partito di posizionarsi tra l'opposizione responsabile e il sostegno costante ai principi nazionali. Per quanto riguarda le principali questioni, il partito ha ribadito il suo sostegno all'iniziativa di autonomia, ma questa volta con un respiro più audace, invitando alla sua costituzionalizzazione in modo esplicito e collegandola a severe garanzie legali che proteggono l'unità territoriale e impediscono qualsiasi scivolamento futuro verso tesi secessioniste. A livello interno, il congresso si è svolto senza intoppi, con l'approvazione unanime delle relazioni letterarie e finanziarie e modifiche allo statuto, il che riflette la disciplina organizzativa. In definitiva, sembra che il partito del Centro Sociale abbia scelto, attraverso questo congresso, di combinare il consolidamento della leadership e l'innalzamento del soffitto del discorso politico, nel tentativo di tornare in prima linea nel dibattito pubblico, attraverso un discorso che critica l'operato del governo e si presenta come un'alternativa riformista in una fase caratterizzata da crescenti aspettative sociali. La relazione letteraria è stata letta anche da Mohamed Boukhriss, presidente del Consiglio nazionale del partito, che ha rivelato una serie di attività organizzate dal partito negli ultimi quattro anni, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'organizzazione di un incontro di comunicazione con la società civile nella provincia di Taroudant sul tema "Opportunità e potenzialità disponibili per lo sviluppo dei villaggi e dei distretti nella regione", domenica 26 febbraio 2023 presso la sede centrale del partito a Casablanca. E per attivare il ruolo delle donne del partito, l'organizzazione delle donne del centro ha organizzato un incontro di comunicazione aperto sul tema "Pensare ai modi per liberare il codice della famiglia dagli ostacoli", domenica 11 giugno 2023, al complesso culturale Anfa a Casablanca, e il partito ha anche organizzato un incontro di comunicazione con i giovani della città di Azrou sul tema "I modi per garantire la partecipazione politica e la gestione degli affari pubblici" sabato 1° novembre 2025 nella sala della casa dei giovani socio-Ahdaf. A nome dell'organizzazione delle donne del centro, la signora Ait Zidan Khadija, vicepresidente dell'organizzazione e membro dell'ufficio politico del partito, ha tenuto un discorso in cui ha affermato che le donne del centro costituiscono un pilastro fondamentale nel lavoro politico all'interno del partito del Centro Sociale, in quanto partner attivo accanto agli uomini nella difesa dell'unità territoriale e un contributo fondamentale in vari progetti di sviluppo all'interno e all'esterno del paese. L'oratrice ha sottolineato che le donne marocchine hanno accumulato importanti conquiste nel loro percorso di lotta, ma l'attuale fase richiede il raddoppio degli sforzi per rafforzare la loro presenza nei centri decisionali e impegnarsi più ampiamente nella gestione degli affari pubblici, sia a livello locale, regionale o nazionale. In questo contesto, ha invitato le donne marocchine a partecipare attivamente al lavoro politico e partitico, attraverso la candidatura e la partecipazione intensiva alle elezioni, ritenendo che la partecipazione politica costituisca un pilastro fondamentale per consolidare il percorso democratico e rafforzare il buon governo. Ha inoltre sottolineato la necessità di responsabilizzare le donne politicamente ed economicamente e di fornire le condizioni per pari opportunità, garantendo una presenza equilibrata delle donne nelle varie istituzioni e contribuendo a sviluppare politiche pubbliche più eque e rispondenti alle aspettative della società. Ha concluso il suo discorso assicurando che l'organizzazione delle donne del centro continuerà i suoi sforzi per inquadrare le donne e incoraggiarle a un impegno positivo e responsabile, a servizio delle cause della nazione e a rafforzare il ruolo delle donne come partner fondamentale nella costruzione democratica e nello sviluppo.