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Il nuovo piano urbanistico di Marchica suscita l’ira dei residenti di Arkmane

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HIBAPRESS – Mohammed Zriouh

Il nuovo piano urbanistico presentato dall'agenzia di sviluppo del lago Marchica ha suscitato un'ondata di polemiche e malcontento tra i residenti della comunità di Arkmane, nella provincia di Nador, soprattutto dopo anni di attesa durante i quali le speranze erano riposte nell'emissione di un documento urbanistico che rispondesse alle aspirazioni di sviluppo e di rottura dell'isolamento della regione.

In questo contesto, l'attivista associativo e sindacale "Jawad El Ghali" uno degli attori locali, ha dedicato una diretta di due ore, in cui ha trattato in dettaglio le irregolarità che hanno caratterizzato questo piano, sottolineando che il nuovo documento non ha portato alcun cambiamento sostanziale, soprattutto per quanto riguarda l'esclusione di ampie aree dal carattere agricolo, nonostante l'esistenza di edifici da anni all'interno di queste aree. Il relatore ha spiegato al giornale HIBAPRESS che i residenti si ritrovano oggi in una situazione complessa, in cui vivono tra due opzioni, la meno peggiore delle quali è amara: non possono costruire legalmente a causa della classificazione agricola dei terreni, né traggono effettivamente beneficio dall'attività agricola. Questo ha creato, secondo le sue parole, un “assedio urbanistico ed economico” che si è riflesso direttamente sugli interessi dei cittadini. Ha aggiunto che la regione, nonostante le sue importanti potenzialità turistiche, non beneficia di questo settore, a causa dei vincoli imposti dal nuovo piano, che ha considerato un ostacolo agli investimenti e allo sviluppo, sia per quanto riguarda l'ottenimento di permessi di costruzione o di licenze commerciali, sia per le operazioni di compravendita. Tra i punti che hanno suscitato ampia preoccupazione, l'interlocutore ha indicato la situazione incomprensibile di alcune lottizzazioni residenziali che sono ancora classificate come zone agricole, il che solleva seri interrogativi sul futuro di queste proprietà e sulla possibilità che vengano demolite o che i loro abitanti vengano trasferiti in futuro. Nell'ambito della difesa di questa causa, la stessa fonte ha rivelato l'organizzazione di un incontro di un gruppo di attivisti in Germania, dove sono state discusse le modalità per affrontare questa situazione e la ricerca di meccanismi per fare pressione sulle parti interessate affinché rivedano il piano. È inoltre previsto che questa dinamica continui con l'organizzazione di una tavola rotonda lunedì nella città di Nador, con l'obiettivo di approfondire la discussione, unire le visioni tra i diversi attori e formulare passi pratici per difendere i diritti dei residenti. Gli osservatori sottolineano che l'obiettivo principale di queste mosse è spingere l'agenzia di sviluppo del lago Marchica e le altre parti responsabili a riconsiderare il piano urbanistico, per garantire l'equilibrio tra la conservazione del carattere spaziale della regione e l'apertura del campo alla costruzione e agli investimenti, a servizio dello sviluppo locale e della salvaguardia dei diritti dei cittadini. In conclusione, il relatore ha spiegato che i residenti della comunità di Arkmane sono tra la lunga attesa e la delusione per un piano che non ha soddisfatto le ambizioni, dove i residenti di Arkmane si trovano oggi di fronte a una nuova battaglia intitolata alla difesa del diritto allo sviluppo, con l'obiettivo di raggiungere una giustizia spaziale che garantisca un futuro migliore per la regione e i suoi abitanti.