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La camera penale d'appello del tribunale d'appello di Tangeri, martedì, ha emesso una sentenza che aggrava la pena detentiva per un giovane, aumentandola da un anno a due anni di reclusione effettiva, a seguito del suo coinvolgimento nella pubblicazione di post e nella violazione della privacy delle persone sui social media, in particolare Facebook.
Il tribunale ha anche stabilito che l'imputato non potrà utilizzare alcun social media per dieci anni, e ha aumentato l'importo del risarcimento civile concesso ai querelanti a 100.000 dirham ciascuno.
Il procedimento giudiziario è scaturito da denunce presentate dal presidente del consiglio comunale di Ksar El Kebir, dal segretario del consiglio e da uno dei suoi consiglieri, che hanno accusato l'imputato di aver pubblicato loro foto e di aver causato loro danni nello spazio digitale.
L'udienza è durata più di quattro ore, durante le quali sono state esaminate le discussioni della procura e della difesa e le prove relative al caso.





