HIBAPRESS – Abdelatif Baraka
Con l'avvicinarsi delle elezioni legislative del 2026, il segretario generale del Partito della Giustizia e dello Sviluppo, Abdelilah Benkirane, è tornato alla ribalta del dibattito politico con un discorso che promette di abolire l'ora legale, in una mossa che molti hanno considerato un tentativo di rianimare slogan vicini al sentire popolare, piuttosto che presentare un programma completo che risponda alle complessità della fase.
Benkirane, che nelle sue ultime uscite ha alzato lo slogan "L'ora è di Dio", cerca di presentarsi come un difensore di una richiesta che ha sempre suscitato polemiche tra i marocchini. Tuttavia, questa proposta si scontra con ampie critiche, soprattutto perché l'adozione permanente dell'ora legale è avvenuta durante il periodo in cui il suo partito ha presieduto il governo, in particolare sotto il mandato di Saadeddine El Othmani nel 2018, il che pone il partito di fronte a un chiaro paradosso politico: chi ha approvato la misura ieri, promette oggi di abolirla. Questo paradosso solleva interrogativi sull'affidabilità del discorso elettorale e sul fatto che il ritorno a questo dossier rifletta una vera revisione politica o semplicemente un uso temporaneo di una questione con sensibilità popolare. Per diversi osservatori, non sembra che la metodologia di Benkirane nel discorso sia cambiata molto, anzi, il suo tono populista è diventato più intenso, in un momento in cui i cittadini si aspettano risposte pratiche a questioni più urgenti. Le grandi sfide che preoccupano i marocchini oggi vanno oltre la questione dell'ora legale, includendo sfide economiche e sociali pressanti, tra cui l'aumento dei prezzi, la debolezza del potere d'acquisto e il continuo aumento dei tassi di disoccupazione, oltre all'aggravamento della precarietà sociale in diversi gruppi, dossier che richiedono programmi precisi e misure attuabili, invece di accontentarsi di slogan che richiamano questioni parziali. I critici ritengono che concentrarsi sull'"ora legale" come titolo di spicco nel discorso politico possa riflettere una sorta di fuga in avanti o un tentativo di distogliere l'attenzione dalla valutazione dei risultati del partito durante il suo governo degli affari governativi, poiché è difficile convincere una parte dell'opinione pubblica delle promesse di abolizione, alla luce della recente memoria delle decisioni prese sotto lo stesso ombrello del partito. In compenso, gli osservatori non negano che Benkirane abbia ancora la capacità di attirare l'attenzione e suscitare dibattito, ma questo non è più sufficiente in un contesto politico e sociale in cambiamento, dove la priorità è data ai programmi realistici e alle soluzioni concrete. Tra lo slogan "L'ora è di Dio" e le aspettative della strada, il Partito della Giustizia e dello Sviluppo si trova di fronte a una nuova prova, o presentare una visione globale che affronti la profondità dei problemi che i marocchini stanno vivendo, o accontentarsi di riciclare questioni che potrebbero non essere sufficienti a ripristinare la fiducia perduta.





