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“Contrabbandieri” sfruttano la crisi del gas in Mauritania per contrabbandare bombole di gas marocchine

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HIBAPRESS

Fonti locali hanno rivelato una crescente attività di una lobby sospettata di essere coinvolta nel contrabbando di bombole di butano sovvenzionate dallo Stato verso la Mauritania, attraverso il valico di frontiera di El Guergarat.

Secondo i dati disponibili, queste bombole, che beneficiano di un importante sostegno governativo stimato in circa 78 dirham per bombola durante il periodo attuale, sono diventate l'obiettivo di operazioni di contrabbando organizzate. È probabile che parti illegali sfruttino il divario di prezzo tra il mercato marocchino e quello mauritano, dove le bombole vengono vendute in Mauritania a prezzi superiori a quelli praticati in Marocco, ma inferiori ai prezzi locali, soprattutto a causa della crisi del gas e dell'aumento dei costi. In questo contesto, il sito "Sahraoui Post" ha riferito che un certo numero di intermediari, noti localmente come "contrabbandieri", sono attivi nel trasporto di queste bombole attraverso il confine, beneficiando di una scarsa sorveglianza o di una potenziale collusione, il che solleva interrogativi sull'efficacia dei meccanismi di tracciamento e repressione. Questi sviluppi arrivano in un momento in cui lo Stato sta sostenendo un ingente costo finanziario per sussidiare il gas butano, poiché la spesa mensile totale è stimata in circa 600 milioni di dirham, il che rende queste pratiche una minaccia diretta per le finanze pubbliche e per il principio di destinare i sussidi a chi ne ha diritto.