HIBAPRESS – Ahmed Al Mosaad
Nel contesto degli sforzi nazionali e internazionali volti a promuovere l'inclusione sociale delle persone con disabilità, Nadia Attia, presidente dell'Unione Marocchina delle Associazioni che operano nel campo della disabilità intellettuale, ha partecipato ai lavori del seminario nazionale organizzato con lo slogan "Sport, Diversità e Inclusione", che si è tenuto a Rabat, ospitato dall'Organizzazione del mondo islamico per l'educazione, la scienza e la cultura (ISESCO), e organizzato dall'Unione Marocchina delle Associazioni che operano nel campo della disabilità intellettuale, in collaborazione con la Federazione Nazionale delle Attività Fisiche e Sportive Adattate, e in cooperazione con diversi settori governativi, istituzioni educative e attori della società civile.
Questo seminario ha rappresentato una tappa significativa di discussione e scambio di opinioni tra i diversi attori, a livello nazionale e internazionale, sui modi per utilizzare lo sport come leva strategica per l'inclusione sociale e per rafforzare i valori di uguaglianza e pari opportunità.
Nel suo discorso, Nadia Attia ha sottolineato che "lo sport non è più solo un'attività ricreativa, ma è diventato un elemento chiave per la costruzione di una società inclusiva, basata sul rispetto della dignità umana, sul rafforzamento della fiducia in se stessi e sull'abilitazione delle persone con disabilità a integrarsi pienamente e attivamente nella vita pubblica".
Ha anche evidenziato che il coinvolgimento di partner internazionali, in primis l'ISESCO, riflette la crescente importanza del tema dell'inclusione attraverso lo sport e rafforza lo scambio di esperienze e buone pratiche in questo campo.
Ha sottolineato che l'impegno nello sport inclusivo richiede l'adozione di un approccio globale e integrato, basato su un coordinamento efficace tra i diversi attori, dai settori governativi alle istituzioni educative e agli attori della società civile, al fine di sviluppare politiche pubbliche più efficaci e programmi pratici con un impatto tangibile.
Nadia Attia ha invitato alla necessità di riabilitare le infrastrutture sportive per renderle più accessibili e inclusive, ampliare la base della pratica sportiva e rafforzare la formazione specialistica nel campo dello sport inclusivo, garantendo una partecipazione equa ed equa delle persone con disabilità.
Questa partecipazione rientra nell'ambito dell'impegno dell'Unione Marocchina delle Associazioni che operano nel campo della disabilità intellettuale a continuare i suoi sforzi per difendere i diritti di questa categoria e contribuire a costruire una società solidale che consacri i valori dell'inclusione e della giustizia sociale.





