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Deposito di un attivista di Facebook nella prigione di Toulal 2 dopo una denuncia del sindaco di Meknes

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HIBAPRESS – A. Mahyaoui

La città di Meknes, giovedì scorso, ha assistito a nuovi sviluppi in un caso che ha suscitato ampia reazione sulle piattaforme di social media, dopo che le forze di sicurezza hanno arrestato un attivista digitale noto per aver pubblicato contenuti controversi, a seguito di una denuncia formale presentata dal sindaco del consiglio comunale della città.

Secondo dati convergenti, le autorità di sicurezza competenti hanno avviato le procedure per ascoltare la persona in questione nell'ambito di un'indagine giudiziaria, dopo la circolazione di un video contenente accuse rivolte al sindaco. Queste accuse riguardano la presunta esposizione dell'attivista a un tentativo di ricatto in cambio di un beneficio immobiliare, in cambio della cessazione della pubblicazione di contenuti che criticano la gestione degli affari locali. Secondo una fonte speciale di "HIBAPRESS", il sindaco di Meknes ha confermato che la denuncia che ha presentato rientra nella difesa della sua reputazione e posizione, sottolineando che le accuse diffuse non sono fondate, aggiungendo che il ricorso alla giustizia rientra nel rispetto delle procedure legali in vigore. In cambio, gli stessi dati hanno indicato che il sospettato ha riconosciuto, durante l'interrogatorio in un verbale legale, quanto a lui imputato, in attesa del completamento delle indagini sotto la supervisione della Procura competente. La persona in questione era stata precedentemente posta in custodia cautelare, prima di essere successivamente rinchiusa nella prigione di Toulal 2, nell'ambito di un procedimento giudiziario, con la fissazione dell'udienza per il 13 aprile. Questo caso rientra in un contesto di crescente tensione tra alcuni funzionari locali e attivisti dello spazio digitale, il che rimette in primo piano il dibattito sui limiti della libertà di espressione e della responsabilità legale associata alla pubblicazione tramite i social media, alla luce della crescente influenza di queste piattaforme sull'opinione pubblica locale.