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Fathi Jamal, il direttore tecnico nazionale, ha annunciato, durante una conferenza stampa ospitata dal complesso calcistico Mohammed VI a Salé, il lancio di una visione completa per la ristrutturazione della direzione tecnica nazionale, in un passo volto a sviluppare il sistema di formazione e a riorganizzare le priorità del lavoro calcistico su basi moderne.
Questa presentazione è arrivata per confermare una nuova tendenza che pone il giocatore al centro del progetto sportivo, attraverso un approccio globale che non si limita solo agli aspetti tecnici, ma si estende per includere la dimensione educativa e accademica, garantendo una formazione completa che preserva il percorso del giocatore dentro e fuori il campo.
Nei dettagli di questo progetto, è stato rivelato che sono stati adottati sette assi principali all'interno della direzione tecnica nazionale, tra cui le squadre nazionali nelle loro varie categorie, lo sviluppo delle prestazioni dei giovani giocatori, la formazione dei quadri tecnici, oltre al calcio femminile, al calcio a cinque, al beach soccer, oltre a un asse speciale sulle prestazioni, all'interno di una visione unificata volta a migliorare la qualità del lavoro tecnico.
Il funzionario tecnico ha sottolineato che il calcio marocchino è oggi in grado di esportare le proprie esperienze e competenze all'estero, il che riflette un notevole sviluppo nel livello di formazione nazionale, considerandolo un indicatore positivo del successo dell'esperienza negli ultimi anni.
È stata inoltre annunciata la creazione di una speciale cellula tecnica per le squadre nazionali, che lavorerà in coordinamento diretto con i vari allenatori, al fine di monitorare attentamente i giocatori e garantire che i talenti non vadano persi nelle fasi di età, oltre a contribuire alla programmazione dei campi di addestramento e ad accompagnare gli staff tecnici nelle varie competizioni.
I compiti di questa cellula comprendono anche l'istituzione di un sistema di monitoraggio completo per i giocatori di talento, con l'adozione di una metodologia unificata tra le diverse fasce d'età, a partire dalla categoria Under 15 fino alla nazionale olimpica, con l'obiettivo di creare una completa armonia all'interno della catena di formazione.
In un contesto correlato, Fathi Jamal ha sottolineato l'importanza di beneficiare delle esperienze europee, in particolare delle scuole francesi, spagnole e portoghesi, considerandole modelli di successo nel campo della formazione e della creazione di giocatori, sottolineando che l'apertura a queste esperienze contribuirà ad aumentare la qualità del lavoro tecnico nazionale.
La presentazione si è conclusa con l'annuncio dell'esistenza di 11 centri di formazione al momento, oltre a tre centri federali, con la programmazione di aumentare il numero a quattro centri nella prossima stagione, nell'ambito di un piano volto ad ampliare la base di formazione e creare una nuova generazione in grado di competere a livello continentale e internazionale.





