HIBAPRESS – Abdelatif Baraka
La polemica continua nella prefettura di Agadir Ida Outanane sulla gestione della filiale dell'Associazione per lo sviluppo della cooperazione scolastica, in un contesto di crescenti richieste di apertura di un'inchiesta amministrativa e finanziaria, sullo sfondo di dati circolanti che collegano presunte irregolarità all'interno dell'associazione e precedenti organizzativi relativi al percorso del suo attuale presidente.
Secondo quanto si dice in diversi post e discussioni, l'associazione non tiene l'assemblea generale dal 2014, il che solleva interrogativi legali sul rispetto delle disposizioni sul lavoro associativo, che impongono il rinnovo periodico delle strutture e la presentazione di relazioni letterarie e finanziarie ai membri.
Gli osservatori ritengono che la continuazione del lavoro di qualsiasi associazione al di fuori di questo quadro la metta in una situazione giuridica ambigua, che richiede chiarimenti.
La discussione si intensifica considerando che il presidente dell'associazione ricopre anche la carica di parlamentare per un partito di sinistra, sollevando ancora una volta la questione dell'incompatibilità tra responsabilità rappresentative e gestione associativa, soprattutto quando si tratta di un ente che tratta con contributi finanziari dalle famiglie degli studenti e lavora all'interno dello spazio educativo.
Nello stesso contesto, tornano in auge dati ampiamente diffusi, che indicano che l'interessato era in precedenza un dirigente sindacale, prima di essere espulso a causa di accuse di "falsificazione di tessere di affiliazione", un fascicolo che si è concluso con la sua espulsione senza che la relazione della commissione di verifica fosse deferita alle autorità giudiziarie per indagarlo, una domanda che è ancora in discussione tra i sindacalisti e i membri.
Alcuni osservatori ritengono che le autorità prefettizie debbano intervenire per informare il presidente dell'associazione sulla sua situazione illegale all'interno di questo quadro associativo.
Soprattutto perché si dice che la riscossione di contributi finanziari dalle famiglie degli studenti sia continuata negli ultimi anni.





