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Borita: Non è possibile garantire la credibilità di alcun percorso elettorale se una parte della popolazione è esclusa

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HIBAPRESS

Il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini residenti all'estero, Nasser Bourita, ha affermato lunedì 20 aprile a Rabat che non è possibile garantire completamente la credibilità di alcun percorso elettorale se esclude una parte della popolazione.

Bourita, nel suo discorso di apertura della quinta sessione di formazione per gli osservatori elettorali dell'Unione Africana, presieduta insieme al Commissario dell'Unione Africana per gli Affari Politici, la Pace e la Sicurezza, Bankole Adeoye, ha spiegato che "le nostre donne, i nostri giovani e le persone con disabilità – tutte queste voci devono essere presenti, non per un impegno simbolico, ma perché il loro coinvolgimento è una garanzia di eccellenza e legittimità". Il ministro ha aggiunto che "la forza di questa sessione risiede nella sua capacità di riflettere la realtà delle nostre società", considerando l'apertura di questa quinta edizione come l'incarnazione di "una visione resiliente e di un'ambizione continentale matura" e segna il passaggio di mezzo decennio di una partnership esemplare tra il Regno del Marocco e l'Unione Africana. Ha sottolineato che questa "sessione continua a lavorare per un'Africa stabile, pacifica e saldamente in controllo del proprio destino", in linea con le direttive reali di Sua Maestà Re Mohammed VI, possa Dio aiutarlo. Bourita ha sottolineato che questa sessione "deriva da una convinzione profonda e radicata", che "la democrazia africana non sarà consolidata se non sarà portata da mani africane, istruite, indipendenti e pienamente impegnate". In questo contesto, ha elogiato l'impegno personale e la leadership del Commissario Bankole Adeoye, che hanno costituito la pietra angolare del successo di questa partnership. D'altra parte, il ministro ha ricordato che circa 400 osservatori sono stati formati a Rabat, provenienti da 53 paesi del continente e rappresentanti delle cinque regioni africane, tra cui il 65% di donne e l'85% di giovani. Di fronte alle minacce emergenti nell'era digitale, in particolare il "deepfake", la disinformazione algoritmica e l'uso improprio dell'intelligenza artificiale, Bourita ha sottolineato la necessità di adattarsi e anticipare i rischi, al fine di fornire agli osservatori africani gli strumenti necessari per affrontare queste sfide. Ha anche sottolineato che la terza edizione del "Forum di Dialogo sulla Democrazia e le Elezioni in Africa", organizzata in collaborazione con il "Policy Center for the New South", mira ad arricchire questa formazione tecnica con una prospettiva intellettuale e geopolitica, sotto lo slogan "Digitalizzazione della democrazia: strategie di intelligenza artificiale guidate dai giovani in un mondo in cambiamento".