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Aziz Akhannouch: Il dossier idrico al di sopra di ogni calcolo politico

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HIBAPRESS. Il capo del governo, Aziz Akhannouch, ha sottolineato che il governo è consapevole fin dall'inizio della necessità di rafforzare la sovranità nazionale in una serie di settori vitali, tra cui il settore idrico, considerato uno dei primi progetti che hanno richiesto un intervento rapido e urgente.

Il capo del governo, commentando gli interventi dei gruppi di maggioranza e di opposizione durante una sessione plenaria per discutere il bilancio del governo nella Camera dei Rappresentanti, martedì, ha sottolineato che il governo, in varie fasi e interventi, si è adoperato per non politicizzare il dossier idrico, in linea con le direttive reali superiori in questo campo. Aziz Akhannouch ha osservato che c'è stato un ritardo cumulativo negli anni precedenti nella gestione di questo progetto vitale, il che ha portato l'attuale governo a gestire una situazione caratterizzata da una forte pressione sulle risorse idriche, sottolineando che il ruolo dei governi è quello di trovare soluzioni preventive alle crisi prima che i loro effetti raggiungano i cittadini. Ha sottolineato che il governo è intervenuto dall'inizio del suo mandato attraverso programmi urgenti e misure eccezionali, parallelamente allo sviluppo di una visione strategica a lungo termine volta a evitare la ripetizione degli errori del passato nella gestione di questa sostanza vitale. In questo contesto, Aziz Akhannouch ha ricordato che il suo governo ha compiuto grandi sforzi per attuare le direttive reali superiori relative al programma nazionale per l'approvvigionamento di acqua potabile e acqua per l'irrigazione, spiegando che tra i progetti più importanti realizzati c'è il progetto di collegamento idrico tra il bacino di Sebou e Abu Regreg, che ha rappresentato una grande sfida, considerando che minacciava di fornire acqua potabile a più di 10 milioni di cittadini. Il capo del governo ha spiegato che questo progetto è stato completato in un tempo record e a un costo ragionevole grazie alla mobilitazione delle competenze nazionali, che ha contribuito a garantire la continuità dell'approvvigionamento idrico. Ha anche indicato il completamento del progetto di collegamento tra la diga di Dar Khroufa e la diga di Oued Al Makhazin, che contribuirà all'approvvigionamento di acqua potabile e all'irrigazione di oltre 21 mila ettari di terreno agricolo. Nello stesso contesto, Aziz Akhannouch ha confermato che il governo, di fronte agli anni di siccità e alla scarsità d'acqua, ha scommesso su soluzioni innovative, tra cui la desalinizzazione dell'acqua di mare, dove la capacità produttiva tra il 2021 e il 2026 è passata da circa 46 milioni di metri cubi a oltre 415 milioni di metri cubi. Questo, secondo il capo del governo, si riflette nell'operatività della stazione di Agadir, nei progetti di Safi e Jorf Al Asfar, oltre ai progressi dei lavori nelle stazioni di Dakhla e Casablanca. Il governo ha anche continuato la politica di costruzione di dighe, dove in un tempo record sono state completate 7 grandi dighe con una capacità di stoccaggio di circa 1,7 miliardi di metri cubi, che contribuiranno all'irrigazione di oltre 100 mila ettari a beneficio di circa 120 mila agricoltori. Ha aggiunto che sono in corso di realizzazione 13 grandi dighe in costruzione con una capacità totale di circa 4,7 miliardi di metri cubi, nell'ambito del rafforzamento dell'infrastruttura idrica del Regno, sottolineando che questi progetti vengono monitorati quotidianamente, evidenziando che anche con le eccezionali precipitazioni piovose che il paese ha conosciuto quest'anno, il governo continua con lo stesso ritmo di mobilitazione e impegno. Aziz Akhannouch ha concluso che l'obiettivo principale di questa politica idrica è chiaro ed è quello di evitare di ripetere gli errori del passato e di garantire la sicurezza idrica del Regno, sia per quanto riguarda l'acqua potabile che l'agricoltura o altri settori produttivi.