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La Corte d’Appello di Al Hoceima conferma la condanna a 6 mesi di reclusione per Noureddine Moudiane

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HIBAPRESS

La Corte d'Appello di Al Hoceima, giovedì 23 aprile 2026, ha confermato la sentenza di primo grado emessa nei confronti del leader del partito Istiqlal, Noureddine Moudiane, che lo condannava a sei mesi di reclusione effettiva, in relazione a un caso presentato contro di lui dall'ex parlamentare e membro dello stesso partito Rafiaa El Mansouri.

I capitoli di questo caso risalgono al marzo 2024, quando El Mansouri ha presentato una denuncia accusando Moudiane di diffamazione della sua vita privata e di estorsione, oltre a insulti e diffamazione, accuse per le quali il pubblico ministero lo ha perseguito, accompagnate da dati considerati di natura pericolosa. L'atto d'accusa, secondo i dati del fascicolo, includeva accuse di minacce di compiere atti di aggressione, insulti e diffamazione nei confronti di una donna a causa del suo sesso, oltre a diffondere e promuovere affermazioni e fatti falsi al fine di diffamare e violare la vita privata. Il caso è legato a ciò che è noto mediaticamente come il caso della "registrazione audio", che è stato ampiamente diffuso e contiene frasi descritte come offensive nei confronti del denunciante, il che ha scatenato un'ampia controversia negli ambienti politici e di partito.