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Agadir.. Escalation senza precedenti all’interno della Scuola Nazionale di Scienze Applicate

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Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Abdellatif Baraka

Un certo numero di professori della Scuola Nazionale di Scienze Applicate di Agadir ha annunciato un sit-in di avvertimento martedì 28 aprile 2026, a partire dalle nove e mezza del mattino, davanti alla presidenza dell'Università Ibn Zohr, a seguito di una serie di corrispondenze e lamentele che, secondo le loro dichiarazioni, non hanno ricevuto alcuna risposta dalle autorità competenti.

Questa escalation arriva in segno di protesta contro quella che i professori hanno descritto come "eccessi e abusi amministrativi" che hanno colpito un certo numero di loro da quando è stato nominato il direttore facente funzione alla fine di gennaio scorso, che, secondo i dati disponibili, ha sollevato i coordinatori pedagogici di diversi percorsi, tra cui i due anni preparatori, ingegneria civile, informatica e ingegneria meccanica, senza fornire chiare motivazioni o registrare alcun inadempimento professionale nei confronti degli interessati.

Queste azioni non si sono fermate ai licenziamenti, ma hanno anche incluso, secondo i professori, il divieto ad alcuni di loro di insegnare in determinati percorsi, parallelamente alla nomina di nuovi coordinatori al di fuori delle normative legali in vigore, che stabiliscono che la nomina dei coordinatori avvenga su proposta dei team pedagogici.

La decisione di formare commissioni limitate per riformulare e modificare i percorsi recentemente approvati ha suscitato anche un'ondata di ampio malcontento, soprattutto perché questi percorsi sono stati approvati solo otto mesi fa. I professori hanno ritenuto che queste commissioni abbiano escluso competenze che hanno accumulato oltre 24 anni di esperienza nell'insegnamento e nella formazione, a fronte dell'assegnazione dei loro compiti a professori tirocinanti che non avevano più di pochi mesi di lavoro, in una disparità che i manifestanti hanno definito "incomprensibile".

Questi sviluppi, secondo le persone colpite, sollevano seri interrogativi sui motivi per cambiare i contenuti pedagogici, soprattutto per quanto riguarda il percorso dei due anni preparatori, che è stato preparato nell'ambito di un coordinamento nazionale volto a unificare i file descrittivi tra le varie scuole nazionali di scienze applicate in Marocco.

In questo contesto, i professori ritengono che questi cambiamenti potrebbero essere un tentativo di escludere alcuni nomi dai team pedagogici, sottolineando che non è la prima volta che vengono sollevate tali problematiche, poiché fatti simili sono stati registrati nel 2021, quando l'attuale direttore ricopriva lo stesso incarico ed era oggetto di un reclamo presentato al ministero competente.

I professori hanno confermato di aver presentato un reclamo formale in cui chiedono un intervento urgente per fermare quelli che hanno definito "abusi amministrativi", e per ripristinare la situazione in conformità con le leggi in vigore, garantendo la stabilità dell'istituzione e preservando la qualità della formazione.

Si prevede che questo sit-in costituirà una tappa fondamentale in questo fascicolo, in considerazione dell'escalation delle tensioni all'interno dell'istituzione e dell'attesa della posizione delle autorità competenti su questi sviluppi.