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Le restrizioni “EES” trasformano l’attraversamento dei passeggeri verso la Spagna in un inferno

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HIBAPRESS

I punti di attraversamento verso la Spagna, in particolare attraverso i porti marittimi, stanno vivendo una situazione di tensione e congestione dall'inizio dell'implementazione del sistema di ingresso e uscita (EES) negli ultimi giorni, con numerosi passeggeri che hanno espresso il loro disappunto per i lunghi tempi di attesa e la complessità delle nuove procedure.

Secondo testimonianze concordanti di diversi viaggiatori, il processo di attraversamento è diventato "simile a un pezzo di inferno", a causa della lentezza dell'elaborazione e della molteplicità delle fasi tecniche legate al nuovo sistema, che si basa sulla registrazione dei dati biometrici dei passeggeri provenienti da paesi extra UE, comprese le impronte digitali e le foto. Un viaggiatore ha spiegato che "l'attesa può durare per ore all'interno del porto, senza chiarezza nell'organizzazione", sottolineando che la forte pressione sui servizi spagnoli, soprattutto nei primi giorni di applicazione, ha aumentato la tensione tra i passeggeri e gli operatori di frontiera. Il sistema "EES", lanciato dall'Unione Europea, mira a rafforzare il controllo delle frontiere e a monitorare digitalmente la durata della permanenza dei viaggiatori, ma la sua implementazione è coincisa con sfide logistiche e tecniche, soprattutto nei punti ad alta densità di traffico come i porti tra Marocco e Spagna. In risposta a questi sviluppi, numerosi viaggiatori chiedono il rafforzamento delle risorse umane e tecniche per accelerare il ritmo dell'attraversamento ed evitare la ripetizione delle scene di affollamento che sono diventate una caratteristica prominente negli ultimi giorni, in attesa che il nuovo sistema si stabilizzi e che i vari servizi interessati si adattino.