HIBAPRESS – Mohammed Zriouh
Il giornale degli Emirati Arabi Uniti "Al Khaleej" ha dedicato un'ampia analisi economica che ha esaminato le caratteristiche della trasformazione qualitativa dei porti marocchini, prendendo l'esperienza pionieristica di "Tanger Med" come modello di riferimento per misurare le prospettive promettenti del progetto del porto di "Nador West Med".
Il giornale ha sottolineato che questo vasto progetto, che dovrebbe entrare in funzione nell'ultimo trimestre di quest'anno, non rappresenta solo un'espansione delle infrastrutture marittime, ma è un'estensione di una strategia marocchina integrata che mira a rafforzare la sovranità logistica sulle rotte commerciali globali che collegano i continenti di Africa, Europa e Asia. La lettura economica del giornale ha confermato che il successo dell'esperienza "Tanger Med" ha superato la logica dei numeri ristretti associati alla spedizione di container, trasformandosi in un sistema economico globale che combina il trasporto marittimo, le zone industriali franche e l'attrazione di capitali stranieri. Il giornale si è basato su dati recenti che mostrano il salto di qualità raggiunto da questo complesso portuale nel corso del 2024, dove è stato in grado di gestire più di 10,2 milioni di container, registrando una crescita record del 18,8% rispetto all'anno precedente, consolidando la sua posizione come una delle principali piattaforme di transito marittimo a livello internazionale. Nello stesso contesto, il giornale ha evidenziato che il progetto "Nador West Med" è una replica intelligente di questo modello di successo, per il quale è stato stanziato un budget di investimento stimato in circa 5,6 miliardi di dollari per essere un motore di sviluppo nella regione orientale. Si prevede che il porto inizierà con una capacità iniziale di cinque milioni di container all'anno, con piani di espansione per aumentare questa cifra a 12 milioni di container nelle fasi successive, il che riflette l'ambizione del Marocco di raddoppiare la sua competitività nel bacino del Mediterraneo. Il rapporto del giornale ha anche sottolineato che la visione marocchina non si limita alla costruzione di banchine portuali, ma si estende alla creazione di un tessuto economico integrato che circonda il porto, come confermato da Nizar Baraka, Ministro dell'Equipaggiamento e dell'Acqua, riferendosi alla fornitura di uno spazio industriale e logistico che inizialmente si estende su 800 ettari, con promettenti prospettive di espansione fino a circa 5000 ettari. Questo approccio mira a trasformare la regione di Nador in un polo attrattivo per i grandi investimenti industriali e i servizi legati alle catene di approvvigionamento globali, garantendo la creazione di ampie opportunità di lavoro e uno sviluppo regionale sostenibile. Il giornale "Al Khaleej" ha concluso la sua analisi affermando che l'esperienza di "Tanger Med" è diventata il "punto di riferimento" che ispira tutti i progetti strutturali nel Regno, dove questo modello viene evocato in ogni discussione relativa allo sviluppo delle infrastrutture e all'aumento della competitività dell'economia nazionale. Questo approccio riflette la chiara scommessa di Rabat sull'investimento nella sua posizione geografica strategica come collegamento globale e sulla costruzione di una rete di porti con standard internazionali in grado di tenere il passo con i rapidi cambiamenti nella mappa del commercio e dell'economia globale.





