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Il film “Non piangerò domani” vince il Gran Premio Souss per il cortometraggio

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HIBAPRESS – Abdellatif Baraka

Si sono concluse, sabato sera 2 maggio, le attività della diciottesima edizione del Festival Internazionale del Cortometraggio di Souss, ospitato dal Centro Culturale di Ait Melloul per una settimana, con la partecipazione di cineasti provenienti da 14 paesi, in un evento che ha consolidato la sua posizione come uno degli eventi cinematografici più importanti rivolti ai giovani in Marocco.

Il festival, organizzato dall'associazione "Professionisti della Commedia per la Creatività Cinematografica" in collaborazione con diverse istituzioni e accademie e con il sostegno del Centro Cinematografico Marocchino, ha scelto per questa edizione il tema "Cinema e le sfide dei giovani", dove le opere partecipanti hanno affrontato questioni sociali e culturali che riflettono le preoccupazioni della nuova generazione e mettono in evidenza il ruolo dell'immagine nello sviluppo della coscienza collettiva.

A livello del concorso ufficiale per il cortometraggio di finzione, il Gran Premio Souss "Noureddine Saïl" è andato al film egiziano "Non piangerò domani" del regista Mohamed Mahmoud, mentre il premio della giuria "Fatima Bouchan" è stato assegnato al film giordano "Cenerentola" della regista Alaa Al-Qaisi.

Inoltre, il film marocchino "Specchio in vendita" del regista Hicham Amal ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura "Abdelkader Aababou", con una menzione speciale al film tunisino "Loading" del regista Anis Lassoued e una menzione simile all'attore marocchino Mohamed Hamimsa.

Nella categoria cortometraggio documentario, il Gran Premio Souss "Hassan Bedida" è andato al film francese "Il soldato dilaniato" (Le Soldat Déchiré) dei registi Cyril Kain e Anita Volker, mentre il film libanese "Cinema Colisée" del regista Qassem Istanbul ha vinto il premio Ait Melloul per la regia, e Clara Bothier ha vinto il premio per la fotografia per lo stesso film premiato. La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale al film "Relitto" del regista Aymen Bouabdli.

Parallelamente alle proiezioni cinematografiche, il festival ha ospitato un ricco programma intellettuale e formativo, che comprendeva seminari scientifici che hanno discusso le politiche culturali in Marocco e il ruolo del cinema nella formazione della coscienza dei giovani, oltre a workshop pratici sulla regia documentaristica e sulla recitazione davanti alla telecamera, guidati da specialisti e accademici.

Questa edizione ha visto anche l'omaggio all'artista berbera Saadia Abakil e al critico cinematografico Abdelkrim Wakrim, in riconoscimento della loro carriera e dei loro contributi nel campo artistico e critico.

L'evento si è concluso in un'atmosfera festosa che ha ribadito la capacità del Festival Internazionale del Cortometraggio di Souss di combinare la creatività cinematografica con la formazione accademica e di consolidare la sua presenza come piattaforma per sostenere i talenti giovanili e promuovere il dialogo culturale.