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Il Congresso americano descrive Ceuta e Melilla occupate come “situate nel territorio marocchino”

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Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Muhammad Zariouh

Le sedi del Congresso americano hanno assistito a segnali di un cambiamento sostanziale e inaspettato nel trattamento del dossier delle città di Ceuta e Melilla, a seguito dell'approvazione da parte della commissione per gli stanziamenti della Camera dei rappresentanti di un documento ufficiale che includeva un linguaggio senza precedenti sulla situazione giuridica delle due città.

Questo passo solleva serie interrogativi sulla posizione storica degli Stati Uniti sulla sovranità spagnola, ponendo il dossier sul tavolo del dibattito diplomatico tra Rabat e Madrid con una nuova visione americana.

Secondo quanto rivelato dai rapporti della stampa internazionale, tra cui il quotidiano spagnolo "El Confidencial", il documento ufficiale emesso dalla commissione ha descritto le due città come "soggette all'amministrazione spagnola e situate all'interno del territorio marocchino".

Questa descrizione costituisce un precedente storico all'interno delle istituzioni legislative americane, poiché si allontana dal tradizionale riconoscimento della sovranità spagnola assoluta e si avvicina alla visione geografica e politica presentata dal Marocco.

Nel contesto di questa variabile, la commissione ha rivolto un invito esplicito al Segretario di Stato, Marco Rubio, affinché sostenga gli sforzi volti a raggiungere un accordo diplomatico tra i due paesi vicini.

Questo invito riflette il desiderio all'interno di Washington di porre fine alla situazione di stallo in questo delicato dossier, incoraggiando un processo negoziale che garantisca la stabilità della regione e tenga conto degli interessi dei due alleati strategici degli Stati Uniti nel bacino del Mediterraneo.

Le radici di questa iniziativa risalgono al deputato repubblicano Mario Diaz-Balart, che ha guidato questa tendenza all'interno della commissione. Diaz-Balart, noto per le sue posizioni esplicite in merito, ha affermato in precedenti dichiarazioni che la realtà geografica delle due città le colloca all'interno del Marocco, non della Spagna, sottolineando che è giunto il momento di discutere questo dossier in uno spirito di cooperazione tra "amici e alleati" per raggiungere soluzioni sostenibili.

Gli osservatori ritengono che questo sviluppo possa aprire la porta a nuove pressioni diplomatiche su Madrid, in un momento in cui la cooperazione marocchino-americana sta vivendo un boom qualitativo su vari livelli.

Mentre il Ministero degli Esteri spagnolo è cauto nell'anticipare le implicazioni di questa posizione, gli occhi restano puntati su come l'amministrazione americana reagirà a questa raccomandazione legislativa e se la trasformerà in una politica estera ufficiale nel prossimo futuro.