HIBAPRESS – Mohamed Zriouh
Con l'avvicinarsi del culmine dell'estate, le campane d'allarme hanno suonato nei quartieri più raffinati di Nador, il quartiere "aeroporto" che doveva essere uno specchio che rifletteva il volto civile della città, si è trasformato improvvisamente in un palcoscenico per un "crimine ambientale" a tutti gli effetti.
Le scene di rifiuti accumulati e gli eserciti di cani randagi non sono più solo "inquinamento visivo", ma preannunciano una vera e propria catastrofe sanitaria, in mezzo a domande brucianti: come può un quartiere abitato dall'élite e dove sono costruite le più lussuose residenze affogare in una palude di negligenza e putrefazione?
Con l'aumento spaventoso delle temperature nella regione, i contenitori dei rifiuti pieni e gli spazi del quartiere si sono trasformati in "reattori" per la produzione di cattivi odori e la proliferazione di insetti dannosi. Questa situazione "disgustosa" mette i residenti tra due ganasce: calore eccessivo che impone l'apertura delle finestre per la ventilazione e odori nauseabondi che li costringono a rinchiudersi nelle loro case in un assedio ambientale soffocante, rendendo la vita in questo quartiere "prestigioso" un inferno insopportabile nel cuore del caldo estivo.
Il pericolo non si ferma agli odori, ma si manifesta in "milizie" di cani randagi che hanno preso le colline dei rifiuti come centri di comando. Questi animali, il cui numero aumenta in modo spaventoso, hanno imposto un coprifuoco non dichiarato al calar del sole, minacciando la sicurezza dei passanti e dei bambini.
In queste condizioni di calore eccessivo, l'aggressività di questi cani aumenta, rendendo l'idea di camminare per le strade del quartiere dell'aeroporto un'avventura piena di rischi, in una scena che danneggia la dignità del cittadino di Nador.
Questa "assurdità ambientale" arriva in un momento molto critico, poiché la città di Nador si prepara ad accogliere migliaia di membri della comunità marocchina residente all'estero. Coloro che percorrono migliaia di chilometri desiderosi della loro terra d'origine, si scontreranno con una realtà "amara" che non è all'altezza delle loro aspirazioni né dell'accoglienza che meritano.
Invece di respirare il profumo della patria nel lussuoso quartiere dell'aeroporto, i "figli del mondo" si ritroveranno di fronte a "discariche casuali" e branchi di cani che minacciano le loro vacanze e turbano la gioia dell'incontro.
In un messaggio di richiesta di aiuto rivolto dai cittadini tramite HIBAPRESS, i residenti hanno espresso la loro rabbia per "l'ibernazione" delle autorità competenti e delle società di pulizia che sembrano fuori dalla copertura.
Gli intervistati hanno sottolineato che il silenzio dei funzionari di fronte a questo degrado ambientale equivale a "approvare" la bruttezza, sottolineando che il quartiere, che viene commercializzato come vetrina turistica ed economica per la città, sta allontanando i visitatori e imbarazzando i suoi abitanti a invitare i loro ospiti a causa dello "scandalo" ambientale in corso.
La palla è ora nel campo del consiglio comunale e delle autorità locali per salvare la faccia della città prima che sia troppo tardi. La gestione del settore della pulizia nel quartiere dell'aeroporto non necessita di "sedativi" o promesse ampie, ma richiede un "intervento chirurgico" urgente e un'ampia campagna di bonifica prima del picco estivo e del ritorno della diaspora.
Nador merita una vetrina degna della sua storia e del suo futuro, e non può rimanere prigioniera di un'incapacità di gestione che trasforma "l'eleganza" in "discarica" sotto il sole cocente.





