HIBAPRESS – Mohammed Zriouh
In un appuntamento che consolida il primato della regione come sede di grandi dibattiti scientifici, la città di Nador ha ospitato sabato le attività del ventiquattresimo congresso medico annuale sulle malattie gastrointestinali ed epatiche. L'incontro, organizzato dalla "Associazione delle malattie gastrointestinali ed epatologia di Nador" presso l'hotel "Mercure", ha visto la presenza di circa 120 illustri professori e specialisti provenienti dal paese e dall'estero, rendendo la città una piattaforma internazionale per lo scambio di competenze mediche specialistiche.
Il congresso ha iniziato il suo programma con sessioni scientifiche arricchite che hanno combinato l'aggiornamento teorico e la pratica applicata, con workshop specializzati focalizzati sul progresso dell'endoscopia digestiva. La tecnica di resezione sottomucosa (ESD) ha occupato uno spazio importante nella discussione, essendo una delle innovazioni più rivoluzionarie nel trattamento dei tumori digestivi precoci, che apre prospettive terapeutiche promettenti che riducono la necessità di interventi chirurgici tradizionali complessi.
Sul fronte degli assi specialistici, i partecipanti si sono immersi nelle complessità delle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), evidenziando i moderni protocolli di bioterapia. Anche l'epatologia non è mancata all'ordine del giorno dell'incontro, dove sono state esaminate le ultime raccomandazioni BAVENO VIII relative all'ipertensione portale e ai modi non invasivi per valutare la fibrosi epatica, a sostegno di una diagnosi più accurata e meno stressante per il paziente. L'aspetto clinico era fortemente presente attraverso la presentazione di casi clinici complessi, tra cui le sfide della gestione del cancro al pancreas e del dolore addominale cronico. Gli oratori hanno evidenziato il ruolo centrale dei mezzi diagnostici avanzati, in particolare la risonanza magnetica (MRI) e l'ecografia endoscopica (EUS), come strumenti cruciali nel tracciare la mappa terapeutica per i casi con prognosi medica difficile.
In un gesto umano pieno di lealtà, l'associazione organizzatrice ha dedicato una sezione per onorare un gruppo di figure mediche e relatori, in riconoscimento del loro illustre percorso professionale. La professoressa Laila El Omrani ha ricevuto un omaggio speciale in riconoscimento del suo prezioso contributo scientifico, e l'omaggio ha incluso anche i medici fedeli a questo evento annuale e alle loro famiglie, in un'iniziativa che incarna la coesione del corpo medico e consolida la cultura del riconoscimento tra le generazioni. I lavori di questa festa scientifica si sono conclusi ribadendo che la formazione medica continua non è solo un'opzione, ma una necessità inevitabile per migliorare le pratiche mediche nel Regno. I partecipanti al congresso hanno sottolineato nelle loro raccomandazioni finali l'importanza di rafforzare la ricerca scientifica multidisciplinare, garantendo così il miglioramento della qualità della cura dei pazienti e il passo con i rapidi sviluppi che il settore sanitario sta vivendo a livello globale.





