Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag
Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag

Tre decenni di inquinamento… La discarica di Aoulouz, una ferita ambientale aperta a Taroudant

Dimensione del carattere:
Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Abdelatif Baraka

Nella provincia di Taroudant, e precisamente nella comunità di Aoulouz, il dossier della discarica abusiva di rifiuti emerge come uno dei più antichi problemi ambientali che persistono nonostante i lunghi anni trascorsi dalla sua segnalazione nei rapporti ufficiali.

I dati contenuti nei rapporti della Corte dei Conti (in particolare i rapporti 2016-2017) indicano che questa discarica è utilizzata dagli anni '90 del secolo scorso, senza essere sottoposta ad alcun ripristino ambientale o legale, il che la rende al di fuori del quadro normativo previsto dalle leggi sulla gestione dei rifiuti in Marocco.

Gli stessi dati indicano che la comunità di Aoulouz ha avviato dal 2002 le sue prime comunicazioni ufficiali con i servizi idrici e forestali al fine di regolarizzare la situazione legale del terreno che ospita la discarica, o di trovare un'alternativa adeguata, ma questi tentativi sono rimasti senza risultato, a causa del fatto che il terreno appartiene al demanio forestale, e precisamente nella zona "Douzrou", il che complica qualsiasi progetto di riabilitazione o trasformazione in una discarica controllata.

Nonostante il passare degli anni, non sono stati registrati progressi significativi nella gestione di questo dossier, poiché gli stessi rapporti di controllo confermano che la situazione è rimasta invariata fino almeno al 2017, data dell'ultima valutazione dettagliata, dove la discarica è rimasta in uso in modo casuale, con la registrazione di una mancanza di attrezzature di base come l'isolamento, il trattamento del percolato (leachate), o la gestione dei gas emessi.

Questa stagnazione temporale si riflette direttamente sulla realtà ambientale, poiché la combustione dei rifiuti all'aperto è diventata una pratica ricorrente, con conseguente emissione quotidiana di fumo tossico, mentre la spazzatura si accumula senza smistamento o controllo, in uno scenario che minaccia le risorse naturali circostanti, in particolare l'area forestale.

Gli osservatori ritengono che la continuazione di questa situazione per più di tre decenni sollevi seri interrogativi sull'efficacia delle politiche locali nella gestione del settore dei rifiuti, in particolare nelle comunità rurali, dove i vincoli fondiari si intersecano con la limitatezza delle risorse finanziarie e tecniche.

Tra le comunicazioni iniziate dal 2002 e i rapporti ufficiali che hanno lanciato l'allarme fino al 2017, la discarica abusiva di Aoulouz rimane un dossier aperto, il cui titolo principale è il ritardo cronico nel trovare una soluzione ambientale sostenibile, in una zona che necessita più che mai di un intervento urgente che ponga fine a questa emorragia ambientale.