Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag
Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag

Washington riapre il dossier di Ceuta e Melilla “sottratte”… un dibattito delicato si insinua al Congresso

Dimensione del carattere:
Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Abdellatif Baraka

Il dossier di Ceuta e Melilla "sottratte" è tornato a galla nel dibattito internazionale, ma questa volta dall'interno dei circoli decisionali della capitale americana, Washington, dove recenti dati hanno rivelato un approccio insolito all'interno della commissione per le approvazioni della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, che tocca la dimensione geografica e politica delle due città in un contesto regionale complesso.

Questi sviluppi indicano un cambiamento nel modo in cui questo dossier viene affrontato, dopo che un documento emesso dalla commissione includeva indicazioni che suggeriscono che Ceuta e Melilla si trovano geograficamente all'interno del territorio marocchino, nonostante continuino a essere sotto l'amministrazione spagnola, il che riflette una nuova lettura che potrebbe riordinare gli angoli di osservazione di uno dei più antichi dossier in sospeso tra Rabat e Madrid.

Secondo quanto riportato dai media internazionali, questa proposta non si è fermata ai limiti della descrizione, ma è andata oltre, invitando esplicitamente il segretario di Stato americano a incoraggiare un percorso di dialogo diplomatico tra Marocco e Spagna, aprendo la porta a approcci negoziali che potrebbero porre il dossier in un quadro diverso da quello precedente, soprattutto alla luce dei cambiamenti che stanno interessando gli equilibri regionali e internazionali.

Questo approccio è guidato da alcuni membri del Congresso, in un contesto caratterizzato da una crescente volontà di rafforzare la partnership strategica con il Marocco, che ha acquisito una posizione avanzata tra le priorità della politica estera americana, sia a livello di sicurezza che di stabilità regionale, il che conferisce a questa iniziativa dimensioni che vanno oltre una semplice posizione contingente.

Al contrario, Madrid non ha tardato a reagire a questi segnali, rinnovando la sua posizione, che non è basata su dati storici, rifiutando qualsiasi discussione che intacchi la sua sovranità sulle due città "sottratte", ribadendo il suo impegno a considerare Ceuta e Melilla parte integrante del suo territorio, in una posizione che riflette la sensibilità del dossier per la parte spagnola e le sue complessità storiche e politiche.

Tra questa proposta americana e la rigorosa posizione spagnola, il dossier rimane aperto a molteplici possibilità, soprattutto alla luce di una dinamica internazionale accelerata che potrebbe portare a una riformulazione degli approcci a una serie di questioni regionali, il che rende Ceuta e Melilla un nuovo punto di intersezione per interessi ed equilibri che vanno oltre il quadro bilaterale tra Rabat e Madrid, soprattutto perché il Marocco, per decenni, ha continuato a chiedere la restituzione delle due città e la liquidazione del colonialismo, che è stato espresso dal re di Spagna mesi fa, quando ha indicato che la Spagna deve liquidare il colonialismo in una serie di paesi in cui aveva terreni senza diritto per il suo beneficio.